SLAI COBAS ALFA ROMEO: DALLA CASSA INTEGRAZIONE ALLA RIDUZIONE DEGLI ORGANICI E LAVORAZIONI

A dispetto delle rassicurazioni date da Giva in Assolombarda sul mantenimento occupazionale e su un ampliamento delle lavorazioni ad Arese,   la Fiat sta cominciando a procedere con  delle  iniziative unilaterali mirate al taglio degli organici e lavorazioni. In Powertrain dalla giornata di giovedì 15 Gennaio la direttrice del personale di Powertrain  ha iniziato a chiamare numerosi lavoratori a cui sta proponendo delle dimissioni  incentivate a partire da Gennaio 2010.
Nello stesso tempo in alcune officine si sta predisponendo  il  passaggio  dal lavoro a turni al centrale.

In Fiat dopo gli ultimi trasferimenti a Balocco si sono portati via le flotte su cui erano impiegati circa 15 lavoratori.
Sul centro tecnico non sappiamo più di tanto tranne gli annunciati 18 trasferimenti del call center in quanto da chi lavora lì e fa un comunicato al giorno  non viene fornito nessun dato sul dissolvimento in atto della progettazione e lavorazioni impiegatizie  e  di servizio all'impresa.

Come Slai Cobas registriamo che la Fiat,  contemporaneamente all'utilizzo di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione ordinaria  destinata alla riorganizzazione del lavoro  e ricollocazione   dei lavoratori, sta invece predisponendo lo svuotamento produttivo e la chiusura di un intero impianto con l'eliminazione della manodopera attraverso licenziamenti incentivati e trasferimenti.

FERMIAMO LA DISGREGAZIONE

Queste iniziative unilaterali e antisindacali, oltre a non essere state mai annunciate in sede  di esame congiunto in Assolombarda,  sono addirittura contrarie alle normative sulla cassa integrazione e a noi dello SLAI COBAS  pongono dei preoccupanti interrogativi sulla volontà  di Fiat di mantenere anche le sole  lavorazioni esistenti nel sito di Arese.

Oltre alle dimissioni incentivate infatti, con il passaggio a turno centrale e togliendo alcune lavorazioni (flotte), si creano i presupposti per creare  altri esuberi in quanto non si può lavorare sulle stesse postazioni con il doppio del personale, a meno che la Fiat non  intenda incrementare le produzioni con lavorazioni ex novo.
E' veramente assurdo che la Fiat, mentre per bocca di Giva  dice di voler rilanciare l'immagine e  il marchio Alfa a Milano, dall'altra parte procede con iniziative esattamente contrarie.

E' una beffa ai lavoratori  il fatto che la Fiat, mentre  rileva  la Chrysler portando produzioni anche Alfa negli Stati Uniti,  non abbia nulla da  spendere o da fare  per incrementare le lavorazioni Alfa Romeo ad Arese.

Tutto questo fa presupporre che nell'incontro che si terrà a fine mese sul futuro di Arese ci verrà solamente illustrato il progetto riguardante la surrettizia esposizione del 2015 dove pensano di transitare  gli ultimi lavoratori e alcune lavorazioni che rimarranno con beneficio dei miliardi che pioveranno dalla comunità Europea e dallo Stato.

Se quello a cui pensa la Fiat è solo speculare sul territorio Alfa Romeo facendo  terra bruciata delle lavorazioni  e dell'occupazione,  sbaglia.
Invitiamo la Fiat e Powertrain a bloccare queste iniziative che sono compromettenti rispetto ad un vero rilancio del marchio Alfa Romeo là dove è nato.
Invitiamo la Fiat a pensare di incrementare Arese con nuove lavorazioni e di reintegrare i nove lavoratori ancora in mobilità.
  
Arese 21.01.2009
SLAI COBAS ALFA ROMEO