VIETATO L’ACCESSO AI DELEGATI E ATTIVISTI SINDACALI DELLO SLAI COBAS.

SITO ALFA ROMEO DI ARESE





Oggi alla portineria  Sud Ovest sembrava di essere tornati ai tempi antecedenti il 68 quando ai sindacalisti e delegati   veniva impedito qualsiasi esercizio sindacale e i lavoratori erano costretti a fare le assemblee fuori dalla fabbrica. Tutto quanto successo era fuori programma ma ci ha pensato la dirigente del controllo alla guardiania, spalleggiata dagli Americani di A.B.P., a riesumare quei tempi molto bui  contro le libertà dei lavoratori e dei loro rappresentanti sindacali. Solo la mediazione delle forze dell’ordine che hanno capito il problema ha impedito che la situazione degenerasse e alla fine i delegati e attivisti dello Slai Cobas sono entrati nel sito tra gli applausi dei lavoratori che bloccavano la portineria.
La manifestazione e sciopero, che ha visto la presenza di molti lavoratori, era stata indetta per impedire  la chiusura dell’ultimo reparto Fiat e per pretendere la riassunzione dei lavoratori in Cig  dal 2002 e poi licenziati e in  mobilità dal 2008.
Per questi motivi dopo aver fatto un presidio nella portineria Fiat la scorsa settimana, nel proseguo delle iniziative, oggi si è fatto un presidio di massa alla portineria Sud Ovest e infine un corteo dentro i cantieri dove stanno approntando le strutture per Expo 2015 e per gli insediamenti speculativi che la Regione sta studiando assieme ai proprietari dell’area.
Come più volte detto lo Slai Cobas non è contrario che nell’area di 2 milioni di metri quadrati venga fatto anche qualcosa di altro.
Siamo contrari però che questi speculatori, pur di accaparrarsi  i loro interessi ( vedi Fiat – ABP- Estate Sei) vogliono eliminare qualsiasi discorso di reindustrializzazione e occupazione e anzi vogliono chiudere i reparti produttivi esistenti.
Dopo aver avuto nelle scorse settimane diversi incontri in Regione per risolvere i problemi occupazionali che ancora sono stati disattesi, abbiamo avuto rassicurazioni dalla stessa Regione che in breve tempo ci sarà la possibilità di risolvere gli annosi problemi occupazionali sul sito Alfa Romeo.
Dopo tante promesse e accordi mai rispettati, la Regione batta un colpo!  
E intervenga insieme alle altre Istituzioni per continuare ad avere un normale rapporto sindacale con lo Slai Cobas senza ulteriori provocazioni e pressioni da parte di Innova Service e dei suoi compari.
Dopo 4 ore di sciopero la manifestazione si è sciolta e i lavoratori dell’Alfa Romeo hanno deciso di partecipare in massa la prossima settimana venerdì 23 ottobre allo sciopero generale del sindacalismo di base ed alla manifestazione a Roma.

Arese, 15 ottobre 2009

SLAI Cobas Alfa Romeo