Operai dell'Alfa di Arese bloccano A9

Presenti anche i lavoratori di altre fabbriche occupate
Operai dell'Alfa di Arese bloccano A9

Per protestare contro il trasferimento a Torino di 232 dipendenti. L'autostrada riaperta dopo mezz'ora
articolo Corriere della Sera



MILANO - È stata riaperta al traffico l'autostrada A9 bloccata per circa mezz'ora lunedì mattina, all'altezza del casello di Lainate (Milano), dagli operai dell'Alfa di Arese per protestare contro il trasferimento a Torino dal 4 gennaio di 232 lavoratori del centro stile e progettazione. Circa 300 lavoratori dell'Alfa Romeo avevano occupato l'autostrada, insieme ai lavoratori di altre fabbriche occupate del milanese, dalla Lares di Paderno Dugnano (Milano) all'Eutelia-Agile di Pregnana Milanese. Il corteo, organizzato dalla Fiom-Cgil, dallo Slai-Cobas e dai Cub è partito dai cancelli dello stabilimento e si è diretto verso l'autostrada, dove si è tenuta un'assemblea dei sindacati.

Dopo circa mezz'ora i manifestanti si sono mossi per tornare al presidio davanti ai cancelli della fabbrica. «Questi trasferimenti - ha detto il segretario della Fiom di Milano, Maria Sciancati - sono in realtà dei licenziamenti che rivelano la volontà della Fiat di dismettere l'area dell'Alfa Romeo di Arese». Gli operai Alfa «porteranno avanti le proteste» hanno dichiarato i sindacalisti. Che martedì andranno alla sede della Provincia di Milano per incontrare il presidente Guido Podestà, seguiti dai lavoratori dell'Alfa Romeo che organizzeranno una manifestazione in via Vivaio. «Vogliono chiudere le fabbriche per portare la produzione all'estero - ha affermato Carlo Pariani della Flmu-Cub - con il consenso del Governo. Dobbiamo impedire che la Fiat licenzi nei fatti i lavoratori». «Chiediamo alle istituzioni - ha detto il segretario della Fiom di Milano, Maria Sciancati - che mantengano la promessa di sviluppare sull'area dell'Alfa di Arese un polo per la mobilità sostenibile e l'auto ecologica, mantenendo i livelli occupazionali». «Non accettiamo il trasferimento a Torino, il nostro obiettivo è quello di far sì che Fiat rimanga ad Arese e investa su questo territorio», ha sottolineato Corrado Delle Donne, coordinatore dello Slai-Cobas. «Sull'area dell'Alfa Romeo verranno costruite case, alberghi e centri commerciali - ha proseguito Delle Donne - che faranno tabula rasa delle fabbriche della zona». È in programma per sabato un'altra manifestazione a Rho (Milano): i sindacati parteciperanno al corteo organizzato dal comitato No Expo e dai centri sociali contro «la speculazione edilizia legata all'Expo 2015».


http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/09_novembre_23/operai-alfa-arese-occupano-a9-1602048083006.shtml