Tensione e proteste alla prima della Scala

Milano - (Adnkronos/Ign) - In attesa della prima diretta da Daniel Barenboim va in scena la manifestazione degli enti lirici e delle aziende in crisi. Partecipano anche i ragazzi dei centri sociali. Bloccati gli operai che hanno superato le transenne. Lanci di uova contro gli spettatori
Milano, 7 dic. (Adnkronos/Ign) - E poi tornò il silenzio. Musica classica come sottofondo, e una piazza illuminata da alberi e finestre già decorate per il Natale. Si presenta così Piazza della Scala a Milano, dove fino a pochi minuti fa la tensione tra forze dell'ordine e manifestanti era più che palpabile. Più volte le decine di manifestanti che protestavano per la crisi che sta colpendo diverse aziende del milanese, hanno tentato di forzare le transenne che limitano l'ingresso alla Scala, dove è in corso la prima teatrale della Carmen.

Gli operai dell'Alfa Romeo di Arese, ma anche i dipendenti della Fiat di Pomigliano d'Arco e dell'azienda Metalli Preziosi, hanno urlato 'vergogna' e 'buffoni' contro gli spettatori pronti ad assistere alla prima scaligera. Una volta, in via Filodrammatici, pochi operai, con bandiere del Cub, sono riusciti a superare le transenne ma sono stati bloccati, mentre petardi e fumogeni rossi, hanno più volte interrotto l'arrivo degli ospiti.

Nel parapiglia è rimasta contusa una donna, mentre sull'asfalto di via Santa Margherita, restano un paio di gusci d'uovo lanciati contro chi, in abiti eleganti, stava per entrare in teatro. Oltre ai lavoratori in stato di crisi in piazza sono arrivati anche i ragazzi dei centri sociali che hanno diviso la piazza con i dipendenti della Scala, pronti a dire basta ''contro i tagli alla cultura'' (è anche la scritta che appare su uno degli striscioni che campeggia sulle transenne a pochi passi dall'ingresso principale del Teatro).

Diversi gli striscioni dei dipendenti del teatro: ''Tutino fuori dai teatri'' o ''Tutino uguale la rovina dei teatri lirici italiani'. In piazza viene distribuito anche un volantino (firmato dai Cub Scala) contro il cda della Scala e contro il governo. ''Il Governo invece di coltivare il sogno che il teatro rappresenta e la cultura del Paese, copre i megabuchi delle banche e gli permette, di fatto, di svendere a loro stessi il più importante teatro del mondo''. Oltre ai manifestanti diversi curiosi hanno riempito la piazza, ben transennata, sfidando la pioggia.