Alfa Arese, Cobas: Delegati Innova S. saranno riassunti

Lavoro/ Milano,operai Alfa bloccano strada e portineria fabbrica
Ad Arese protesta contro trasferimenti a Torino e licenziamenti
Gli operai dell'Alfa Romeo di Arese (Milano) sono in presidio dalle 6 di questa mattina davanti all'ingresso della portineria sud-ovest della fabbrica, e hanno occupato e bloccato per quasi un'ora, tra le 9 e le 10, la strada davanti allo stabilimento. Qui, il coordinatore dello Slai Cobas, Corrado Delle Donne, ha tenuto un breve discorso. Gli operai protestano ancora una volta contro il piano di trasferimento a Torino del centro stile e progettazione, e contro il licenziamento di due delegati sindacali da parte della Innova Service Spa, la società che gestisce la portineria. Al presidio è intervenuto anche il capogruppo lombardo del Prc, Luciano Muhlbauer "per ribadire il nostro pieno sostegno alla richiesta di mantenere l'attività produttiva sul sito e di procedere all'immediato reintegro dei due licenziati politici di Innova Service Spa".
Lavoro/ Alfa Arese, Cobas: Delegati Innova S. saranno riassunti
Delle Donne: Lo ha comunicato la Prefettura, reintegrati subito
"La Prefettura ci ha comunicato la riassunzione immediata dei due delegati sindacali licenziati da Innova Service Spa". E' quanto annuncia Corrado Delle Donne, coordinatore dello Slai-Cobas dell'Alfa Romeo di Arese (Milano), che in tarda mattinata ha ricevuto rassicurazioni in questo senso con una telefonata giunta dal palazzo del Governo di corso Monforte. Appresa la notizia gli operai hanno sgomberato la strada davanti allo stabilimento, dove si erano ritrovati alle 6 per un presidio di protesta con il blocco di una delle portinerie, il cui servizio è gestito proprio dall'Innova Service Spa. "Non abbiamo ancora visto il provvedimento, la comunicazione ce l'hanno fatta solo a voce" precisa Delle Donne, che spiega: "siccome in questi anni ne abbiamo viste di tutti i colori, se non avremo a breve un segnale concreto sul reintegro dei lavoratori, riprenderemo con le iniziative di lotta". La settimana scorsa si era già diffusa la voce della possibile riassunzione, ma sembrava che riguardasse solo uno dei due lavoratori.