SLAI Cobas ALFA Romeo Arese: VIA LA MAFIA DALL'ALFA ROMEO DI ARESE !!

Alfa Romeo di Arese:

  1. All'Assolombarda Fiat Powertrain conferma i trasferimenti a Torino
  2. Il prefetto di Milano si rimangia l'impegno di far riassumere i 2 delegati licenziati dalla ditta spionistica
  3. Grave sabotaggio alla vettura del coordinatore dello Slai Cobas


NO ALLA DEPORTAZIONE A TORINO

Questa mattina all'Assolombarda Fiat Powertrain ha confermato allo Slai Cobas e agli altri sindacati che il 12 aprile 2010 trasferirà a Torino 143 lavoratori di Arese; a questi sono da aggiungere i 158 lavoratori di Fiat Auto ai quali è stato comunicato ciò da dicembre scorso. E altre centinaia di lavoratori delle aziende collegate e del call center faranno la stessa fine a breve.

La Fiat se ne va da Arese, buttando sulla strada i lavoratori, ma rimane ad Arese speculando sull'area;
e col nuovo accordo di programma con Regione, provincia e comuni, la Fiat rimane ad Arese con la sua società immobiliare in vista di EXPO 2015: mega alberghi, mega centri commerciali e villette con piscina.

Lo Slai Cobas ha dichiarato la netta contrarietà ai progetti Fiat di smantellamento totale delle produzioni ad Arese ed ha richiesto un incontro urgente con Fiat e istituzioni per discutere dei progetti sull'area dell'Alfa,
Ad Arese sono stati stanziati miliardi di soldi pubblici per dare un lavoro ai licenziati dalla Fiat; ora questi soldi pubblici sono usati per far speculare meglio sull'area i padroni privati !!!

IL PREFETTO PRENDE IN GIRO I LAVORATORI


Nelle settimane scorse il prefetto di Milano, dopo numerosi incontri in prefettura, aveva annunciato l'immediato reintegro dei due delegati dello Slai Cobas licenziati dall'azienda spionistica Innova Service, che gestisce le portinerie e i servizi nell'area Alfa Romeo.
Dopo vari e ripetuti rinvii, la prefettura ha infine comunicato allo Slai Cobas che Innova Service è disponibile ad assumere solo uno dei due delegati e, incredibilmente, non in Innova Service ma in una altra ditta di Solaro.
I lavoratori di Innova Service, tutti ex Alfa Romeo, sono oggetto giornalmente di ogni sorta di angheria, con decine e decine di provvedimenti disciplinari uno più assurdo e pretestuoso dell’altro. E’ vergognoso che nella più grossa area industriale della Lombardia si dia via libera dalle istituzioni ad una azienda che è lì non per dare lavoro ma solo per licenziare.
Ricordiamo che Innova Service e la titolare Angela Di Marzo, secondo notizie di stampa, è indagata perchè
“avrebbe piazzato una microspia sotto il tavolo del city manager Giuseppe Sala” (del comune di Milano), (capo del personale di Innova Service) “a metà settembre , all'indomani del ritrovamento della cimice, è entrato nell'ufficio di Sala per effettuare la bonifica” ed “è stato arrestato dalla squadra mobile di Firenze, in un troncone dell'inchiesta telecom, per corruzione: avrebbe pagato, con soldi, auto e viaggi, un maresciallo dei carabinieri per farsi accreditare in Procura e ottenere appalti per le intercettazioni”. “Secondo l'accusa, l'imprenditore avrebbe comprato informazioni attinte da banche dati riservate del ministero dell'Interno. Inoltre sarebbe stato aiutato da poliziotti per fare pedinamenti e indagini su alcune persone”.

“Come mai anche Angela Di Marzo fosse in possesso di una relazione dei carabinieri su Corrado Delle Donne, coordinatore nazionale dello Slai Cobas, non è dato sapere. E resta da capire come e perchè se la sia procurata. A lei fa capo anche la Innova Service, la società che gestisce la portineria  e la vigilanza dell'ex Alfa e che recentemente ha mandato in cassa integrazione 69 dipendenti, tra le proteste dello Slai Cobas” (LaRepubblica, 28-11-2009).

Alfa Romeo: delinquenti in azione

Sabato scorso la vettura del coordinatore dello Slai Cobas e delegato di sito Alfa Romeo Corrado Delledonne è stata sabotata in viale Corsica  a Milano: ignoti hanno staccato un tubo della benzina ed hanno tolto il coperchio dalla bobina per facilitare una eventuale esplosione nella vettura alimentata anche a gas.
Sabotaggi analoghi erano stati effettuati anche nel luglio scorso e nei mesi precedenti.
Sul luogo si è recata la polizia e ieri il nostro compagno ha fatto una denuncia in Procura nell'ambito di un'altra inchiesta nella quale è stato sentito come teste.
Lo Slai Cobas Alfa Romeo invita tutti i lavoratori alla massima vigilanza:

NO ALLE MANI DELLA MAFIA SULL'AREA EXPO 2015 !!
NON DIAMO IN PASTO ALLA SPECULAZIONE L’AREA DELL’ALFA ROMEO !


Arese, 24-2-2010                                                                                     
Slai Cobas Alfa Romeo