Comunicato stampa Slai Cobas Alfa Romeo

Ieri sera una delegazione di alcune decine di lavoratori dell'Alfa Romeo di Arese ha partecipato al consiglio comunale di Rho, il quale aveva all'ordine del giorno la discussione sul nuovo piano di programma dei 2 milioni e 350mila mq dell'area dell'Alfa Romeo di Arese. I lavoratori, dopo aver atteso un'ora prima di far intervenire un proprio delegato, come concordato a inizio seduta, hanno dovuto invece assistere a una vergognosa decisione:
il consiglio comunale è stato sospeso per consentire una riunione dei capogruppo i quali -incredibilmente- dopo tre quarti d'ora di riunione hanno deciso che non si poteva dare la parola neanche per 5 minuti a un rappresentante dei lavoratori e che al massimo potevano accettare un intervento scritto da recapitare al consiglio comunale!

A quel punto è esplosa la protesta dei lavoratori presenti, i quali -con quasi tutti i consiglieri rimasti comunque ai loro posti- hanno esposto le ragioni della loro protesta:

1- Il nuovo piano sull'area di Arese è un pugno in faccia agli accordi firmati nel 2003-2004 e 2005 dai sindacati con regione, provincia, comuni e proprietà che prevedevano progetti per l'auto ecologica e la mobilità sostenibile;

2- Sono previste sull'area solo mega speculazioni immobiliari con il più grande iper d'europa, villette e appartamenti per più di 4.000 persone, mega alberghi per Expo 2015, ecc..

3- La Fiat, dopo aver avuto in regalo 20 anni fa dallo stato l'Alfa Romeo, oggi, dopo essersi sbarazzata di 20.000 lavoratori, butta sulla strada gli ultimi 1.000 lavoratori (Fiat e aziende collegate) senza che le istituzioni muovano un dito in difesa dei lavoratori stessi; anzi, la Fiat licenzia e contemporaneamente le istituzioni decidono di fare villette e alberghi al posto dei capannoni ancora funzionanti!;

4- La Fiat butta tutti sulla strada ma fa finta di andarsene: gli uomini Fiat (LUIGI ARNAUDO) comandano le società proprietarie dell'area e Fiat Immobiliare entra direttamente fra i firmatari del nuovo accordo di programma con regione, provincia e comuni (Arese, Lainate, Rho, ..);

5- Oltre 300 lavoratori Fiat Auto e Fiat Powertrain saranno deportati a Torino dal 12 aprile prossimo e a loro seguiranno altre centinaia di lavoratori del call center e delle aziende collegate alla Fiat. In tutta Italia le istituzioni cercano in qualche modo di tutelare i lavoratori attaccati e licenziati; all'Alfa invece è il contrario;

6- Nell'area Alfa Romeo, a parte la Fiat, si sono insediate in questi anni altre aziende. La maggioranza di questi altri 1500 lavoratori sono precari, sottopagati e senza diritti: sarà tutto così per EXPO 2015 ?  

IL SINDACO ZUCCHETTI, INVECE DI DARE SERIE RISPOSTE AI LAVORATORI E ALLO SLAI COBAS, HA DICHIARATO CHIUSO IL CONSIGLIO COMUNALE FRA LE PROTESTE NON SOLO DEI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE MA ANCHE DI ALCUNI CONSIGLIERI DELLA SUA RISICATA MAGGIORANZA.

PRIMA DI ANDARSENE, I LAVORATORI HANNO RICORDATO AL SINDACO ZUCCHETTI CHE NON HA ANCORA ONORATO L'IMPEGNO PRESO DIVERSI MESI FA DI INCONTRARE I LAVORATORI DENTRO L'ALFA ROMEO.

NO ALLE SPECULAZIONI SULL'AREA DELL'ALFA !
NO ALLA DEPORTAZIONE DEI LAVORATORI FIAT A TORINO !
NO AL LAVORO PRECARIO, SOTTOPAGATO E SENZA E DIRITTI !

DIFENDIAMO OCCUPAZIONE E TERRITORIO.
CONTRO LA SPECULAZIONE DEL PIANO ALFA.

IL 20 MARZO ALLE ORE 10 CORTEO ALL'ALFA ROMEO DI ARESE indetto da sindacati, fabbriche in lotta, centri sociali, forze politiche.
DOPO LA MANIFESTAZIONE MUSICA, SPETTACOLI, INTERVENTI, TESTIMONIANZE.
 
Arese, 12 marzo 2010

SLAI COBAS ALFA ROMEO