Venerdì 28 maggio: L'Alfa Romeo di Arese in presidio alla Regione

NO ALLA CASSA IN DEROGA NELL'AZIENDA SPIONISTICA POSTI DI LAVORO E INTEGRAZIONE AL REDDITO IN FIAT

Venerdì 28 maggio, 150 lavoratori dell'Alfa Romeo di Arese hanno tenuto un presidio di protesta sotto la sede dell'assessorato al lavoro e dell'agenzia regionale per il lavoro della Regione Lombardia, ove si discuteva della concessione della cassa in deroga a Innova Service, società spionistica che gestisce (si fa per dire, perchè è lì solo per licenziare) i servizi sull'area dei 2 milioni e 350mila mq dell'Alfa Romeo di Arese. Lo Slai Cobas e i delegati Slai Cobas hanno respinto l'immotivata richiesta di cassa in deroga, dopodichè la Regione ne ha preso atto e per ora non ha dato corso alle richieste dell'azienda spionistica, accusata dalla magistratura di reati di vario tipo (schedature dei lavoratori e dei nostri delegati, ecc..).
Il capo del personale di Innova Service è stato arrestato qualche mese fa perchè  avrebbe avuto migliaia di dossier riservati, con dati anche dei servizi segreti, avrebbe regalato una mercedes a un maresciallo dei carabinieri per ottenere favori, avrebbe piazzato cimici sotto il tavolo del city manager della sindaca Moratti, ecc..

In tarda mattinata si è poi svolto un incontro tra una delegazione dello Slai Cobas e dei lavoratori della Fiat e di Innova Service con i dirigenti dell'assessorato al lavoro e dell'agenzia Regionale per il Lavoro.

Lo Slai Cobas ha chiesto:

1. Posti di lavoro ad Arese per i lavoratori Fiat in cassa integrazione e in mobilità.
Fra un mese la Fiat e le istituzioni festeggeranno il centenario dell'Alfa Romeo con festeggiamenti e megacenoni a Milano; e intanto la Fiat, mentre gli Agnelli e Marchionne ingrassano di super profitti, chiude l'Alfa Romeo a Milano, con centinaia di lavoratori che lo scorso anno hanno avuto 10.000 euro lordi di stipendio annuale e che quest'anno prendono, quando va bene, 700 euro di stipendio mensile, mentre a Pomigliano la Fiat cessa la produzione di vetture Alfa e porta al suo posto la Panda ! Oltretutto a condizione che si facciano i 18 turni e si lavori come schiavi.

2. Sostegno al reddito per i cassintegrati.

3. Posti di lavoro stabili per tutto il sito dell'Alfa Romeo, eliminando il lavoro precario, sottopagato e senza diritti.

La Regione, con l'assessore al lavoro Rossoni,  darà risposte in un incontro fissato per la settimana prossima.

Milano, 28 maggio 2010
Slai Cobas Alfa Romeo