Rho, Arese, Lainate corteo contro il progetto per l'ex area Alfa

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A Rho un altro corteo per chiedere ai consigli comunali di Arese, Lainate e Rho di non ratificare l’accordo di programma per la riqualificazione dell’area ex Alfa Romeo

Rho, 10 ottobre 2010 - C'erano le bandiere del Wwf, quelle di Legambiente, dello Slai Cobas, del Cub-FlmUniti e delle Acli. C’erano i Grillini di Arese in bicicletta, qualche famiglia con bambini per mano, esponenti politici del centrosinistra, ex operai e cassintegrati dell’Alfa Romeo e commercianti del Rhodense. C’erano gli striscioni del comitato "Difendiamo Arese" e del centro sociale Sos Fornace. Tutti in corteo, ieri mattina a Rho, per chiedere ai consigli comunali di Arese, Lainate e Rho di non ratificare l’accordo di programma per la riqualificazione dell’area ex Alfa Romeo sottoscritto nei giorni scorsi in Regione.

Con questo progetto verrà interrotta la rete ecologica regionale, ci sarà un consumo di aree verdi indiscriminato - spiegano Marta Belluzzo e Maurizio Borghi del Wwf Lombardia e Groane. Ci sarà un aumento dell’inquinamento ambientale in un’area dove quotidianamente vengono giù supertati tutti i livelli d’allarme. Ci sarà un aumento del traffico. Crediamo che i sindaci abbiano svenduto il territorio". Promosso dal coordinamento area Alfa "Un altro progetto è possibile", il corteo è partito dalla piazza della stazione e sfilato per le vie del centro storico rhodense. "Secondo noi è necessario riqualificare l’area dell’ex Alfa Romeo, ma questo non vuol dire realizzare un centro commerciale e villette - spiega Laura Antimani dei grillini aresini -. Noi sogniamo un accordo diverso e non lo facciamo perchè siamo utopisti ma perchè crediamo che il nostro territorio abbia bisogno per esempio di un’occupazione qualificata, di trasporto pubblico su rotaia e piste ciclabili".

In corteo anche molti cittadini, senza bandiere, senza striscioni, informati del progetto e coinvinti che si possa cambiare. “Ho letto sui giornali di questa manifestazione di protesta e ho deciso di partecipare - spiega Rita D’Alessio, bollatese - sono contraria a questo modo di riqualificare l’area, ci sono altre soluzioni meno speculative e per favorire insediamenti produttivi di qualità". In corteo anche Silvan o Parente, con la moglie e il figlio piccolo, “scappati” un anno fa dalla grande Milano, residenti ad Arese, ma quasi pentiti: "Siamo venuti a vivere ad Arese perchè cercavano un posto tranquillo, con aree verdi, meno inquinato e trafficato - spiega Silvano . Solo che adesso con il progetto sull’area ex Alfa e quello denominato Arese sud cambierà tutto, ci troveremo circondati da cemento e mega strutture. Ci siamo quasi pentiti di aver scelto Arese per far crescere nostro figlio". Qualche preoccupazione anche tra i negozianti del centro, affacciati a vedere il corteo sfilare:"Ci chiediamo chi andrà nel nuovo centro commerciale, ce ne sono già troppi, mentre i clienti e i soldi sono sempre quelli", spiega Paolo Cincotto, titolare di un negozio di abbigliamento. Il corteo si è concluso in piazza Visconti, davanti al municipio. Qui gli organizzatori hanno ribadito le ragioni della loro protesta e qui torneranno martedì alle 20.30 quando si riunirà il consiglio comunale per ratificare l’Accordo. "Questo corteo e i presidi che faremo in occasione dei tre consigli comunali sono l’ultima occasione che abbiamo per convincere chi ci governa a fare dietrofront - spiega Gianluigi Forloni, esponente di Legambiente e del coordinamento - questo accordo ipoteca il nostro territorio per i prossimi cinquant’anni e non propone una vera reindustrializzazione".

di Roberta Rampini