I Licenziamenti all'ALFA di ARESE: ecco chi è l'AZIENDA SPIONISTICA

All'Alfa di Arese presidio continuato da 26 giorni contro i 62 icenziamenti. Anche oggi manifestazione alla portineria EST.
MA IL SILENZIO BIPARTISAN E' ASSOLUTO
E intanto i l capo del personale dell'azienda spionistica che ha licenziato questi lavoratori è stato

RINVIATO A GIUDIZIO A FIRENZE PER 11 GRAVI REATI !

 per un anno capo del personale di INNOVA SERVICE, società di servizi che tramite ABP (AIG-FIAT) ha assunto due anni fa 70 lavoratori ex Alfa Romeo e ora li ha licenziati, sarà processato il prossimo 24-5-2011 alle ore 9.00 dalla 1° sezione penale del Tribunale di Firenze per i seguenti reati:

1.    “ in concorso con MASTRANGELO Ferdinando del reato di cui agli artt. 319, 321, 81 c.p. perchè Mastrangelo Ferdinando - maresciallo dei Carabinieri - per favorire, amministratore di fatto della srl " Signal Intelligence ", nelle gare espletate da Uffici di Procura per il noleggio di apparati inerenti le intercettazioni ambientali ed altro - gare concernenti indagini delegate al suo ufficio di appartenenza, ma anche ad altri uffici- comunicando i preventivi presentati dalle altre ditte, in modo che egli potesse avanzare l'offerta più bassa, e segnalando ad appartenenti ad altri uffici di polizia giudiziaria la società di riceveva dal predetto somme di denaro ammontanti al 20-30% dell'importo della fattura successivamente emessa da all'ufficio di Procura interessato , ed utilità consistite nel noleggio di auto in suo favore , e nel pagamento di due viaggi in Thailandia. In Firenze dal 2005 fino all'ottobre 2008.

2.    in concorso con CLEMENTI Antonello del reato di cui agli artt. 319,321,81 c.p. perchè CLEMENTI Antonello maresciallo dei Carabinieri - per acquisire informazioni, mediante accessi abusivi alla banca dati S.D.I. Sistema di Informazione Interforze del Ministero dell'Interno, su persone che gli venivano segnalate, riceveva dal predetto utilità consistite nel noleggio di auto in suo favore e nello sconto sull'acquisto di un'auto Jaguar. In Firenze alla fine del 2006 e nel 2007.

3.    del reato di cui agli artt. 326 terzo comma, 81 110 c.p. perchè, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso , in concorso fra loro, per procurarsi un indebito profitto patrimoniale, agendo CLEMENTI Antonello - maresciallo dei Carabinieri - su richiesta , si avvalevano illegittimamente di notizie di ufficio che dovevano rimanere segrete , acquisite da CLEMENTI mediante accessi abusivi alla banca dati S.D.I. Sistema di Informazione Interforze del Ministero dell'Interno, comunicando tali notizie al clienti da cui  aveva avuto l'Incarico; avendo ricevuto CLEMENTI  un compenso in denaro od altra utilità per ogni accesso alla banca dati, ed avendo ricevuto un compenso in denaro dal cliente che aveva richiesto le informazioni . In Firenze alla fine del 2006 e nel 2007.

4.    del delitto p. e p. dagli artt. 110,81cpv. 615 ter, commi 2° e 3 °, c.p. perchè, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso , in concorso tra loro, agendo CLEMENTI Antonello-maresciallo del Carabinieri-su richiesta, con violazione del doveri inerenti alla funzione ed al servizio, abusivamente si introduceva e vi si manteneva nella banca dati riservati del Sistema D'Informazione Interforze del Ministero dell'Interno, sistema relativo all'ordine ed alla sicurezza pubblica e dunque di interesse pubblico come tale accessibile e utilizzabile solo per ragioni di ufficio. In Firenze alla fine del 2006 e nel 2007.

5.    del reato di cui agli artt. 12 Legge 1 aprile 1981, n. 121,81,110,61 n. 9 c.p. perchè, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in concorso tra loro, agendo CLEMENTI Ferdinando -maresciallo dei Carabinieri, in violazione dei doveri inerenti alla funzione ed al servizio -su richiesta, dopo aver effettuato CLEMENTI accessi abusivi alla banca dati S.D.I. Sistema di Informazione Interforze del Ministero dell'Interno ed acquisito informazioni sui nominativi interrogati, comunicava tali informazioni, di cui il medesimo faceva uso. in Lucca alla fine del 2006e nel 2007.

6.    del reato di cui agli artt. 326 terzo comma, 110 c.p. perchè, in concorso fra loro, per procurarsi un indebito profitto patrimoniale, agendo CLEMENTI Antonello -maresciallo dei Carabinieri - su richiesta, incaricato da Di Marzio Marilena , si avvalevano illegittimamente di notizie di ufficio inerenti Gerosa Stefano che dovevano rimanere segrete, acquisite da CLEMENTI mediante un accesso abusivo alla banca dati S.D.I. Sistema di Informazione Interforze del Ministero dell'Interno, comunicando tali notizie alla DI Marzio da cui aveva avuto l'incarico; avendo ricevutoun conpenso in denaro dalla Di Marzio, e la stessa un compenso in denaro dal cliente che l'aveva incaricata. In Firenze il 29.8.2008.

7.    del delitto p. e p. dagli artt. 110 e 615 ter, commi 2° e 3°, c.p. perchè, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso , in concorso tra loro, agendo CLEMENTI Antonello - maresciallo dei Carabinieri - su richiesta, a sua volta incaricato da Di Marzio Marilena , con violazione dei doveri inerenti alla funzione ed al servizio, abusivamente si introduceva e vi si manteneva nella banca dati riservati del Sistema D'Informazione Interforze del Ministero dell'Interno, sistema relativo all'ordine ed alla sicurezza pubblica e dunque di interesse pubblico come tale accessibile e utilizzabile solo per ragioni di ufficio e ciò per acquisire notizie di ufficio inerenti Gerosa Stefano che dovevano rimanere segrete .
I n Lucca e Firenze il 29.8.2008.

8.    del reato di cui agli artt. 12 legge 1 aprile 1981, n. 121,110,61 n. 9 cp perchè, in concorso tra loro, agendo CLEMENTI Ferdinando - maresciallo dei Carabinieri, in violazione dei doveri inerenti alla funzione ed al servizio- su richiesta, incaricato da Di Marzio Marilena , dopo aver effettuato Clementi l'accesso abusivo alla banca dati accessi abusivi alla banca dati S.D.I. Sistema di Informazione Interforze del Ministero dell'Interno ed acquisito informazioni sul nominativo di Gerosa Stefano, comunicava a tali informazioni, immediatamente riferite da questi alla Di Marzio che ne faceva uso . In Lucca e Firenze il 29.8.2008.

9.    In concorso con TURINI Simone
del reato di cui agli artt. 326 terzo comma, 110, 81 cp perchè, in concorso fra loro, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso , per procurarsi un indebito profitto patrimoniale, agendo TURINI Simone - assistente della Polizia di Stato - su richiesta, si avvalevano illegittimamente di notizie di ufficio che dovevano rimanere segrete , acquisite da Turini mediante accessi abusivi alla banca dati S.D.I. Sistema di Informazione Interforze del Ministero dell'Interno, comunicando tali notizie ai clienti da cui  aveva avuto l'incarico; avendo ricevuto un compenso in denaro dal cliente che lo aveva incaricato. In Firenze il 2.12.2004 e nel periodo 18/20.2.2005.

 

10.   del reato di cui agli artt. 12 legge 1 aprile 1981, n. 121,81,110,61 n. 9,81 cp perchè, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso , in concorso tra loro, agendo Turini Simone - agente della Polizia di Stato, in violazione dei doveri inerenti alla funzione ed al servizio -, dopo aver effettuato Turini accessi abusivi alla banca dati S.D.I. Sistema di Informazione Interforze del Ministero dell'Interno ed acquisito informazioni sui nominativi interrogati, comunicava tali informazioni, di cui il medesimo faceva uso. In Firenze il 2.12.2004 e nel periodo 18/20.2.2005.

In concorso con Di Marzio Marilena
del reato di cui agli artt. 110 e 615 ter c.p. perchè, in concorso tra loro, mediante l'uso di microspia audio collegata all'interno dell'auto utilizzata da persona non identificata, si procuravano indebitamente notizie attinenti alla vita privata di tale persona; avendo agito nell'esercizio abusivo della professione di investigatore privato. Accertato in Firenze e commesso dal 13 al 16.8.2008 ”.

ALL'ALFA ROMEO DI ARESE DA 26 GIORNI I LAVORATORI DI INNOVA SERVICE SONO IN PRESIDIO 24 ORE SU 24 ALLA PORTINERIA SUD-OVEST.
Al loro posto sono stati messi lavoratori precari, sottopagati e senza diritti.
   
DA TRE GIORNI IL DELEGATO DI SITO CORRADO DELLEDONNE STA FACENDO LO SCIOPERO DELLA FAME.

Il sito dell'Alfa Romeo di Arese è gestito da Regione, provincia e comuni e i padroni dell'area sono FIAT, UNIPOL, LEGA Coop, CISL, ACLI, AIG, INTESA-SANPAOLO-BRUNELLI-BNP-MPS.

RESPINGIAMO I LICENZIAMENTI. NO AL LAVORO PRECARIO E SOTTOPAGATO LAVORO PER I LAVORATORI EX ALFA E FIAT, E PER I GIOVANI DELLA ZONA

Arese, 9 marzo 2011

SLAI Cobas Alfa Romeo