ALFA ROMEO di ARESE: Indagati i sindacalisti Innova _ "Danni economici alle aziende"





Indagati i sindacalisti Innova "Danni economici alle aziende" Quattro avvisi di garanzia sono stati notificati nei giorni scorsi dalla Procura di Milano ad altrettanti rappresentanti sindacali per le proteste dei mesi scorsi nell’area ex Alfa Romeo di Arese. Arese, 14 maggio 2011 - Sarebbero andati oltre al legittimo diritto di sciopero i blocchi dei camion alla portineria Est e l’occupazione della portineria Nord-Ovest da parte dei 62 ex lavoratori dell’Innova Service di Arese.
Quattro avvisi di garanzia sono stati notificati nei giorni scorsi dalla Procura di Milano ad altrettanti rappresentanti sindacali per le proteste dei mesi scorsi nell’area ex Alfa Romeo di Arese. I quattro sinda 2011calisti, esponenti dello Slai Cobas, sono indagati per i reati di violenza privata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Sotto accusa sono finiti Corrado Delle Donne e Vincenzo Lilliù, leader del sindacato di base, Carmelo D’Arpa e Renato Parimbelli, entrambi ex dipendenti dell’Innova Service e delegati sindacali. Il fascicolo è stato aperto dal pm del Tribunale di Milano, Elio Ramondini, che ha accolto l’esposto presentato dalla proprietà dell’area e da alcune aziende che operano nell’area industriale ex Fiat. Americani dell’Aig Lincoln Proprietà e imprenditori hanno denunciato di aver subito dei danni economici a causa dei ripetuti blocchi dei camion organizzati da Slai Cobas e lavoratori per protestare contro il loro licenziamento. Nell’esposto finito sul tavolo del pm milanese si parla di camion bloccati alla portineria anche per un’ora, impossibilitati a entrare nell’area e a scaricare. Si ipotizzano problemi ambientali per il ritardo nello smaltimento dei rifiuti e si denuncia l’occupazione abusiva della portineria Nord-Ovest da parte dei lavoratori. Ma non solo: la proprietà di una parte dell’area industriale, avrebbe denunciato anche danni all’immagine e all’appetibilità immobiliare dell’area industriale. Insomma, le proteste degli ex lavoratori dell’Innova Service, bandiere e striscioni del sindacato che sventolano, avrebbero fatto scappare potenziali investitori. Il pm ha accolto l’esposto, raccolto informazioni dalle forze dell’ordine e dalla Digos sui blocchi e messo sotto accusa i quattro sindacalisti. Nel fascicolo dell’inchiesta sono finiti anche documenti e testimonianze sul primo tentativo di sgombero della portineria Sud-Ovest nel corso del quale ci furono tafferugli tra lavoratori e forze dell’ordine. Non si esclude che la posizione dei quattro indagati possa aggravarsi anche con l’accusa di turbata libertà dell’industria e del commercio.

di Roberta Rampini
IlGiorno, 14 maggio 2011