AMIANTO all'ALFA ROMEO di ARESE - Rimosse dal SILOS le lastre di eternit senza alcuna norma di sicurezza!

Sindaco di Arese Sindaco di Rho Sindaco di Garbagnate M. Sindaco di Lainate Sindaco di Milano Presidente della Regione Lombardia Presidente della Provincia di Milano ASL di Rho ASL di Garbagnate e, p.c. Procura della Repubblica di Milano all'att.ne VI dipartimento_dott. Cerrato Oggetto: ALFA ROMEO di ARESE_ASPORTAZIONE AMIANTO dal SILOS senza le più elementari norme di sicurezza.

Da circa tre mesi all'Alfa Romeo di Arese sono in corso una serie di lavori sull'area del SILOS e dei capannoni 21 (zona tra la portineria sud ovest e il Centro Direzionale-Museo). E da un mese sono iniziati i lavori di asportazione delle lastre di amianto- eternit dal SILOS; poi sarà la volta dei capannoni 21.

L'unico cartello che è esposto all'esterno delle mura di cinta riguarda lavori di “manutenzione ordinaria” richiesti al comune di Arese in data 25 marzo 2011 dalla proprietà ZAFFIRO 2000 srl con inizio lavori il 28 marzo 2011.

Direttore dei lavori è Ugo Truccolo, di EUROMILANO. Dieci giorni fa lo Slai Cobas e i delegati di sito Slai Cobas, avuta notizia che le operazioni di rimozione dell'amianto si stavano svolgendo senza l'adozione delle più elementari norme di sicurezza, hanno chiesto un incontro urgente ad ARESE AUTOMOTIVE spa, EUROMILANO spa, ZAFFIRO 2000 srl, AGLaR spa e PARTICOM UNO.

Ma finora non abbiamo avuto alcuna risposta. All'Alfa Romeo tutte le aree del SILOS, dei capannoni 21 e della pista sono ora gestiti da ARESE AUTOMOTIVE spa, società controllata al 100% da PARTICOM UNO, la quale è controllata da CANOVA 2007 spa (Lussemburgo_gruppo Brunelli) e da EUROMILANO ( UNIPOL, LEGA COOP, CCL_Acli-Cisl, IntesaSanpaolo e BRUNELLI).
Nel CdA di Arese Automotive sono presenti LUIGI ARNAUDO, presidente, già per 30 anni dirigente FIAT, ALFA LANCIA e IFIL; STEFAN LEOPOLD RANDAK, consigliere delegato, fino a sei mesi fa ceo della Mercedes di Milano; ALESSANDRO PASQUARELLI, amministratore delegato di EUROMILANO, e ALBERTAZZI STEFANO del gruppo Brunelli_FINIPER.

A metà marzo 2011, alla notizia dell'insediamento di Arese Automotive all'Alfa Romeo, lo Slai Cobas con Vincenzo Lilliu, Corrado Delledonne e Renato Parimbelli, dopo un presidio presso la sede centrale di via Eritrea a Milano, ha incontrato i rappresentanti di EUROMILANO Alessandro Pasquarelli (Lega Coop) e Roberto Imberti (segreteria provinciale di Milano di SEL_Sinistra Ecologia e Libertà); in quell'incontro, su nostra richiesta, si è discusso della possibile ricollocazione sull'area dell'Alfa dei 62 lavoratori Alfa Romeo licenziati l'11 febbraio scorso da Innova Service ma nulla ci è stato detto riguardo alla eventuale rimozione di amianto dall'area.

A fine marzo c'è stato un secondo incontro tra lo Slai Cobas e Roberto Imberti e anche in questa occasione nulla ci è stato detto riguardo all'amianto. Da allora ad oggi EUROMILANO, Pasquarelli e Imberti non hanno più risposto alle nostre richieste di incontro per risolvere -in base agli impegni assunti a suo tempo dai proprietari dell'area- la grave situazione occupazionale dell'Alfa Romeo di Arese, e cosa ancor più grave, non ci hanno convocato neanche a seguito della nostra richiesta di incontro per  l'assenza delle più elementari norme di sicurezza nelle operazioni di smaltimento delle lastre di eternit-amianto.

Lo Slai Cobas chiede ai sindaci, alla provincia, alla Regione ed alla ASL un intervento immediato. Facciamo presente alle persone ed alle istituzioni in indirizzo che gli operai addetti allo smaltimento hanno operato senza nessuna protezione personale adeguata e che l'area, le persone e le cose circostanti non sono state minimamente isolate dalla zona di smaltimento.

Chiediamo di essere informati sulle autorizzazioni concesse per lo smaltimento dell'amianto e sugli eventuali controlli effettuati per verificare il rispetto delle norme di legge a partire innanzitutto dagli operai e dalle società utilizzate per lo smaltimento.

Lo Slai Cobas chiede infine informazioni riguardo allo stato attuale degli accordi e delle autorizzazioni date dalle istituzioni alla proprietà e alle aziende insediate all'Alfa Romeo di Arese. Sul sito di Arese Automotive c'è infatti scritto: <<All'inizio del 2011 è stata fondata una nuova società di nome "Arese Automotive S.p.A." per coprire ed utilizzare una gran parte dell'area "Ex-Alfa- Romeo" di Arese>>; <<L'area ex Alfa Romeo ha un'estensione complessiva di circa 900 mila mq e vanta di una posizione strategica per lo sviluppo dell'area metropolitana Nord- Ovest di Milano.

Dopo la chiusura della fabbrica della Alfa-Romeo ad Arese è stato sviluppato un progettodi riqualificazione tra la società Euromilano - un'azienda italiana, esperta in qualificazioni urbanistiche ed i comuni di Arese, Lainate, Rho e Garbagnate Milanese>>. 

E sul sito di EUROMILANO c'è scritto che <<su un’area complessiva di circa 900 mila mq, EuroMilano svilupperà un insediamento a carattere prevalentemente residenziale e uno con vocazione commerciale, con un edificabilità pari a circa 260 mila mq di SLP>>.

Dato che lo Slai Cobas non è a conoscenza di quanto sopra, vorremmo sapere dai sindaci, dal comune e dalla provincia di Milano e dalla Regione Lombardia se quanto scritto nei siti di Arese Automotive e di EUROMILANO corrisponde al vero e, nel caso, quali sono i relativi atti delle istituzioni. Arese, 12 luglio 2011

SLAI Cobas Alfa Romeo 
Delegati di sito