FIAT POWERTRAIN Alfa Romeo di Arese: IL TRIBUNALE di MILANO REINTEGRA il delegato dello Slai Cobas Vincenzo AMURA

Questo pomeriggio il Tribunale di Milano, con sentenza pronunciata dal giudice dott.ssa Sara Cipolla, ha ordinato alla FIAT POWERTRAIN il reintegro nel posto di lavoro del delegato dello Slai Cobas Vincenzo Amura.
Vincenzo era stato licenziato tre settimane fa dalla Fiat dopo una sentenza sfavorevole della  Corte d'Appello. Nell’ottobre 2007 i nostri delegati Vincenzo Amura e Alfredo De Feo furono licenziati dalla Fiat perché non accettarono di andare in mobilità incentivata, come previsto da un accordo firmato per lo stabilimento Meccanica di Arese da Fim-Fiom-Uilm-Fismic ma non dallo Slai Cobas.

A dicembre 2007 il giudice dott.ssa Eleonora Porcelli, su ricorso ex art. 28 dello Slai Cobas con l’avv. Mirco Rizzoglio, aveva annullato il licenziamento.
Nel giugno 2008 il giudice dott. Di Leo confermò il reintegro. Ma dopo una sentenza di un mese fa, sfavorevole, della Corte d'Appello, Vincenzo era stato nuovamente licenziato tre settimane fa. Le motivazioni della sentenza non sono ancora state rese note.
Secondo i giudici che avevano precedentemente  ordinato il reintegro, la procedura di mobilità relativa allo stabilimento meccanica di Arese ed, in particolare, la collocazione in mobilità dei lavoratori Amura e De Feo è in contrasto con l’accordo sindacale del 27-9-2006 sottoscritto anche dallo Slai Cobas; questo accordo prevedeva il rientro all'Alfa Romeo di Arese oppure all’Iveco di Pregnana di tutti i cassintegrati della meccanica.

Ma nell'ottobre 2007 FIAT Powertrain e MARCHIONNE se ne fregarono di questo accordo sindacale e licenziarono illegittimamente i nostri delegati. Attualmente sono 136 i lavoratori FIAT di Arese ancora in cassa integrazione. Nei giorni scorsi la FIAT ha firmato con FIM-FIOM-UILM in Regione Lombardia il prolungamento dall'11 settembre al 10 dicembre 2011 della cassa integrazione in deroga, escludendo vergognosamente dalla procedura lo Slai Cobas e le RSU Slai Cobas.

Lo Slai Cobas denuncia “il perpetrarsi della illegittimità della procedura seguita per reiterata violazione delle prerogative sindacali, nonché per l'evidente comportamento discriminatorio nei confronti dello Slai Cobas e dei rappresentanti RSU Slai Cobas”.
“Tale comportamento, peraltro, ripropone il problema di analoghi comportamenti utilizzati dalle società del gruppo FIAT nei confronti dei rappresentanti sindacali che non si allineano alle decisioni aziendali, in violazione dei principi di uguaglianza e pluralità sindacale garantiti dalla costituzione”.

Arese, 27 luglio 2011

SLAI Cobas Alfa Romeo