Alfa Romeo di Arese: 11 febbraio 2011 - 11 novembre 2011 Presidio permanente da nove mesi dei 70 lavoratori licenziati dall'azienda spionistica con la complicità bipartisan di partiti, istituzioni e sindacati

CASSA di RESISTENZA per i LICENZIATI Ieri, nell'indifferenza e nel silenzio totale bipartisan, si è tenuta al Tribunale di Milano la terza udienza del processo per la microspia trovata a palazzo Marino nel 2009 sotto la scrivania di Giuseppe Sala, attuale amministratore delegato della società EXPO 2015; in questo processo, del quale parleremo nei prossimi giorni, sono imputati Angela Di Marzo, suo fratello, sotto processo per gravi reati spionistici anche a Firenze.

Nel 2009 Angela Di Marzo (titolare), il fratello (collaboratore) erano i responsabili di INNOVA Service, la società che gestiva le portinerie e i servizi all'Alfa e che l'11 febbraio 2011 ha poi licenziato tutti i 70 lavoratori ex Alfa Romeo. Ora, dopo aver licenziato i 70 lavoratori, Angela Di Marzo continua a gestire le portinerie e i servizi sull'area dell'Alfa Romeo di Arese con altri lavoratori (precari e sottopagati) e con altre società (DM, ISMI, ecc..).

L'appalto è stato affidato alla Di Marzo da ABP (AIG_Lincoln-FIAT e AGLaR). Il presidente e amministratore delegato di ABP è Marco Salvini, indagato dalla Procura di Milano e arrestato nel novembre 2010 per bancarotta fraudolenta. I padroni dell'area dell'Alfa Romeo di Arese sono ora FIAT, UNIPOL (CGIL-CISL_UIL, e altri), Lega COOP, Finiper e IntesaSanpaolo. Il progettista dell'area è BOERI, assessore all'EXPO e alla cultura della giunta PISAPIA. Dal 1995 ad oggi sull'area di Arese, dagli accordi sul CRAA ai successivi accordi di programma, assieme ai padroni comandano le istituzioni.

Ma Formigoni, nonostante gli accordi sindacali sull'auto ecologica, ha da tempo voltato le spalle ai lavoratori; il sindaco di Arese (centro destra), con amministratori di Lainate, è agli arresti, accusato di aver intascato circa 900.000 euro all'anno da bollette del gas taroccate; e il sindaco di RHO (centro sinistra), finita la campagna elettorale, ha dimenticato l'esistenza dei licenziati dell'Alfa Romeo. NO ai LICENZIAMENTI LAVORO ad ARESE per i licenziati, i cassintegrati FIAT e i giovani della zona.

Da novembre i licenziati perdono anche l'indennità di disoccupazione CASSA di RESISTENZA per i LICENZIATI dell'ALFA ROMEO I versamenti possono essere effettuati, indicando la causale: Cassa di Resistenza Licenziati Alfa Romeo, con bonifici sul c/c IBAN IT51 O030 6901 6261 0000 0031 219, con vaglia postale tutti intestati a: SLAI, viale Liguria 49, 20143


Milano Arese, 11-11-2011