FIAT POMIGLIANO

Nuova Unità, redazione - Solidarietà con i lavoratori dello Slai-Cobas

Un copione già recitato, con gli aggrediti ed i discriminati trasformati in aggressori: questo, e non altro, è quello che è successo a Torino.
I lavoratori dello Slai-Cobas che hanno rivendicato il loro diritto a parlare in piazza sono stati vittime di una provocazione. Come al solito una legittima reazione in risposta ad una prevaricazione è additata come violenza mentre la violenza vera, più subdola e quindi più pericolosa, è quella che esercitano i dirigenti di Cgil-Cisl-Uil ed i loro alleati, i post (?) fascisti dell’UGL. Sono loro che si riservano, in maniera mafiosa, un terzo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, infischiandosene del voto dei lavoratori. Sono loro che da decenni firmano accordi antioperai che aumentano precarietà e sfruttamento e diminuiscono diritti e salari. Sono loro che stanno bruciando, con i fondi pensione di categoria, una parte del salario dei lavoratori, la liquidazione, giocandoselo in borsa.
Purtroppo non basta che sia chiaro per le minoranze: o la maggioranza dei lavoratori capisce che i dirigenti di Cgil-Cisl-Uil-Ugl sono la quinta colonna dei padroni all’interno del movimento operaio e si organizzano di conseguenza o la sconfitta sarà inevitabile e disastrosa.
Redazione di “nuova unità”