FIAT POMIGLIANO

FIAT ALFA ROMEO POMIGLIANO: COMUNICATO ELEZIONI RSU FIAT

COMUNICATO STAMPA

700 LAVORATORI SOTTOSCRIVONO
LA PRESENTAZIONE DELLE LISTE SLAI COBAS PER LE ELEZIONI DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI: AL VOTO IN GIUGNO


In appena due giorni sono 693 i lavoratori che hanno firmato i moduli per la presentazione delle liste dei candidati dello Slai Cobas alle prossime elezioni delle RSU alla Fiat di Pomigliano d’Arco. La precedente elezione del parlamentino sindacale della Fiat Pomigliano si tenne il 19 giugno del 2006 (il mandato è triennale).
Nonostante le strumentali montature messe in atto dalla Fiom a danno dello Slai Cobas nella manifestazione di Torino del 16 maggio scorso, una ‘minoranza’ di 693 lavoratori ha sottoscritto con la propria firma la presentazione delle liste dello Slai Cobas. Tra loro sono centinaia quelli iscritti ai sindacati confederali che - a prescindere dagli schieramenti  - sono scesi in campo dando una esemplare lezione di democrazia ai sindacati confederali ed allo stesso Rinaldini.

A Fronte dell’imminente attivazione delle procedure di voto da parte dello Slai Cobas e 700 lavoratori, le ‘resistenze’ manifestate da alcuni sindacati confederali ad andare al voto in giugno, allo scadere del mandato delle RSU (adducendo a pretesto che oggi è prioritario, rispetto alle elezioni sindacali, la tutela occupazionale) rappresenterebbero, se reiterate, l’ennesimo autogol di chi relega ormai la democrazia sindacale ad una sorta di ‘optional’ flessibile in funzione dei propri interessi di organizzazione: sarebbe come se, a causa della crisi, ed in attesa della sua soluzione, in Italia oggi si sospendessero le elezioni europee e quelle provinciali in corso.   

Vero è che, ad oggi, nessuno dei sindacati concertativi ha dato risposta alle domande che più preoccupano i lavoratori di Pomigliano, Nola e della Fiat in tutta Italia, a fronte delle notizie stampa di chiusura e ridimensionamento degli stabilimenti (contenute nel piano industriale Fiat-Opel dato ai sindacati tedeschi e mai smentito dalla Fiat) da tempo a conoscenza dei sindacati confederali e mai divulgato dagli stessi - che fino a pochi mesi fa plaudivano al ‘piano Marchionne’ - ai lavoratori interessati.

La discesa in campo dei lavoratori affinché si arrivi al voto in fabbrica nelle scadenze stabilite, e che va ben oltre i 700 sottoscrittori delle liste Slai Cobas, sta a significare la volontà di massima chiarezza su una questione che influisce sui destini di tutti e che non si può più relegare ad un tavolo concertativo lontano dalla fabbrica e dai lavoratori, come invece qualche sigla sindacale vorrebbe.

SLAI Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate - Pomigliano d’Arco, 26/5/2009