FIAT POMIGLIANO

FIAT ALFA ROMEO POMIGLIANO / ELEZIONI SINDACALI

ATTIVATE LE PROCEDURE ELETTORALI:

SI VA AL VOTO  ALLA FIAT DI POMIGLIANO CON LE REGOLE DELLA BANANA’S REPUBLIC CONFEDERALE CHE TRUCCANO IL VOTO IN PARTENZA E OFFENDONO LA DEMOCRAZIA


Stamattina Slai Cobas, con una comunicazione ai lavoratori, alle organizzazioni ed alla direzione aziendale, ha attivato l’iter per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie dei lavoratori (RSU)  nonché dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Bruciando tutte le tappe il sindacato ha inoltre contemporaneamente già presentato le proprie liste di candidati (34 candidati) sostenute dalla firma di circa 700 lavoratori.

Superate nei fatti anche le titubanze manifestate nei giorni scorsi da qualche organizzazione sindacale confederale: in tarda mattinata, infatti,  all’iniziativa dello Slai Cobas ha seguito a ‘ruota’ l’indizione congiunta anche di  FIM-FIOM-UILM-FISMIC delle procedure elettorali.

L’accordo interconfederale del 20/12/93 prevede entro 15 giorni la presentazione delle liste elettorali di ogni organizzazione sindacale che intende partecipare alle elezioni, dopodichè la commissione elettorale - costituita da due rappresentanti per ogni sindacato partecipante - esperite le procedure, deciderà la data del voto previsto per il prossimo luglio.

I  4.935 lavoratori ( di cui 4.459 operai e 476 impiegati/quadri) dovranno eleggere 28 rappresentanti sindacali (di cui 26 RSU nel collegio operai e 2 nel collegio impiegati) e 6 rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza (RLS).

Lo Slai Cobas denuncia il vergognoso regolamento elettorale prodotto da patto privato tra confindustria e CGIL-CISL-UIL (l’accordo interconfederale del 20/12/93) in cui si prevede che i sindacati confederali - in collusione con le controparti datoriali ed in macroscopico conflitto di interessi - si assegnano il 33% dei seggi indipendentemente dal voto espresso dai lavoratori. Ai 28 seggi in lizza in fabbrica se ne aggiungeranno altri 14 (il numero delle RSU nominate dai confederali per ‘appannaggio’ contrattuale e mai elette dai lalvoratori. Inoltre, in Fiat, CGIL-CISL-UIL, ‘beneficiano’ di un numero di sindacalisti cosiddetti ‘esperti’ pari al numero complessivo delle RSU: praticamente altri 42 sindacalisti, anche questi ‘esonerati’ dalla verifica elettorale e concessi benevolmente dalla Fiat con gentile accordo sindacale.

E’ dai tempi della rivoluzione francese che si è sancito il diritto di ‘una testa un voto’… perché questo non dovrebbe valere per i lavoratori?! Ci piacerebbe che i ‘fautori delle democrazia’ (quelli indignati per la recente scivolata di Rinaldini a Torino) si indignassero con altrettanto impeto (questa volta a ragione) per questo schifo di democrazia sindacale che va avanti da oltre 16 anni!

Lo Slai Cobas chiede a tutti i lavoratori - iscritti e non - di colmare questa gravissima lacuna con ul voto alle proprie liste a reale difesa della democrazia sindacale e del posto di lavoro!

Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate - Pomigliano d’Arco, 8/6/2009