FIAT POMIGLIANO

Articolo Il Denaro del 9.06.2009 elezioni RSU FIAT Pomigliano

industria automobilistica

Fiat, via alla battaglia per le Rsu

Partite le procedure per l'elezione. Lo Slai: Si vota a luglio. I confederali frenano

Attivate allo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco le procedure per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu). Sia i sindacati confederali (Fim, Fiom, e Uilm più Fismic) che i Cobas hanno inviato ieri le comunicazioni a lavoratori e azienda relative alla partenza dell'iter per l'elezione dei rappresentanti dei lavoratori. Ora toccherà alla commissione elettorale di fabbrica, composta da esponenti di tutti i sindacati, decidere la data del voto. Anche se i sindacati confederali frenano, lo Slai Cobas non ha dubbi?: si voterà a luglio.

Lo Slai Cobas si attribuisce i meriti per l'avvio delle procedure per il rinnovo delle rsu nello stabilimento di Pomigliano d'Arco .

Ieri, con una comunicazione a lavoratori, organizzazioni e direzione aziendale, il sindacato autonomo ha anche presentato le proprie liste di candidati sostenute dalla firma di circa settecento operai. Secondo lo Slai Cobas, i lavoratori dovrebbero andare alle urne a luglio. "Le titubanze manifestate nei giorni scorsi da qualche organizzazione sindacale confederale - afferma Vittorio Granillo, del coordinamento nazionale dello Slai Cobas - sono state superate nei fatti: in tarda mattinata (di ieri, Ndr), infatti, alla nostra iniziativa è seguita l'indizione congiunta delle procedure elettorali anche di Fim, Fiom, Uilm e Fismic". "Ai ventotto seggi in lizza in fabbrica - prosegue Granillo - se ne aggiungeranno altri 14, il numero delle rsu nominate dai confederali per 'appannaggio' contrattuale e mai elette dai lavoratori. Inoltre, in Fiat, Cgil, Cisl e Uil beneficiano di un numero di sindacalisti cosiddetti 'esperti' pari al numero complessivo delle Rsu: praticamente altri 42 sindacalisti, anche questi esonerati dalla verifica elettorale e concessi benevolmente dalla Fiat "con gentile accordo sindacale", sottolinea la nota dei Cobas. "Ci piacerebbe - conclude Granillo - che i 'fautori delle democrazia', quelli indignati per la recente scivolata di Gianni Rinaldini a Torino, si indignassero con altrettanto impeto, questa volta a ragione, per questo schifo di democrazia sindacale che va avanti da oltre sedici anni". Replica Giuseppe Terracciano, leader della Fim Cisl di Napoli: "Non temiamo il voto, siamo pronti a misurarci e l'aver indetto la procedure per le elezioni lo dimostra. La data del voto? Sarà la commissione elettorale a stabilirla. E poi non si conosce neppure il calendario di cassa integrazione per luglio: alle urne non si può andare certo con lo stabilimento vuoto". Terracciano spiega poi che la scelta di indire la procedura è stata adottata "per evitare attacchi strumentali al sindacato confederale, e per consentire ai lavoratori di scegliere chi dovrà rappresentarli in una fase difficile per Pomigliano, e i cui risvolti sono ancora da definire. Quello che è certo - prosegue il sindacalista - è che in questo momento al Vico serve un sindacato che sappia essere concreto, non un sindacato populista".

del 09-06-2009 num.
110