FIAT POMIGLIANO

Crisi Fiat, i Cobas: "La priorità non è la Rsu"

POMIGLIANO D´ARCO (NAPOLI) - "La nostra priorità non è il rinnovo della rsu, ma l´assegnazione di una nuova missione produttiva, il mantenimento dei posti di lavoro, e la conferma dei 300 apprendistato a tempo indeterminato nello stabilimento di Pomigliano d´Arco". E´ quanto sostiene Gerardo Giannone, del Cantiere comunista alla Fiat di Pomigliano d´Arco, chiedendo il rinvio delle elezioni di un anno, a fronte della recente attivazione delle procedure per il rinnovo delle rappresentanze sindacali, da parte dello Slai Cobas. "Personalmente - aggiunge Giannone - ritengo che il rinnovo dovrebbe essere posticipato di un anno, tempo utile per fare in modo che lo stabilimento ritorni in una normalità di lavoro, che consenta a tutti gli operai di votare serenamente, e di avere il tempo giusto per fare la campagna elettorale".
Secondo Giannone, se le elezioni dovessero avere luogo entro luglio, si "correrebbe il rischio di un´astensione per protesta", o si avrebbe l´elezione di molti rappresentanti dei sindacati di base, oppure, infine, si assisterebbe alla rielezione delle attuali rsu.
"Ciò - conclude - comporterebbe un maggiore scontro fra le sigle sindacali e un gioco al rialzo delle lotte per la salvezza di Pomigliano, ma, allo stesso tempo, la Fiat prenderebbe questo voto come segnale di ingovernabilità del sito e di certo la sua scelta industriale non ricadrebbe sul Gianbattista Vico".


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