FIAT POMIGLIANO

Assemblea SLAI Cobas Pomigliano del 17.07.2009

Assemblea del 17/7/2009 alla sala Borsellino di Pomigliano d’Arco

DALLA FIAT AL PUBBLICO IMPIEGO LA QUESTIONE SINDACALE E’ EMERGENZA DEMOCRATICA IN OGNI POSTO DI LAVORO:  ASSEMBLEA NAZIONALE A SETTEMBRE  NAPOLI

 

 Nell’affollata assemblea di venerdì 17 luglio vi è stata una forte convergenza delle forze presenti (SLAI COBAS, RDB-CUB, PCL, CARC, SLL) sulla necessità di costruire un idoneo percorso di mobilitazione a difesa della democrazia sindacale, a cominciare da una assemblea nazionale da tenersi a Napoli a fine settembre. Iniziativa che si propone a tutte le organizzazioni sindacali, sociali e politiche disponibili e non colluse col ‘vigente andazzo’.

La beffa referendaria che nel 1995 portò all’approvazione della sola abrogazione parziale dell’art. 19 dello Statuto dei lavoratori passò con uno scarto di soli 13.000 voti a fronte di  25 milioni di voti validi e fu frutto di evidenti brogli elettorali. Brogli però consentiti dall’inquinante comportamento della cosiddetta ‘sinistra’ FIOM-CGIL, rifondazione comunista e qualche collegato sindacato di base che organizzarono la raccolta di firme anche sul quesito parziale (di fatto contrapposto a quello ‘totale’ per l’abrogazione secca di tutto l’art. art. 19). Ciò contribuì alla vanificazione della pur notevole iniziativa politico-sindacale dei lavoratori che, consapevoli dell’irriformabilità di tutto il sindacalismo confederale, e forti di quella che passò alle cronache negli anni precedenti come la “stagione dei bulloni”, si ponevano l’obiettivo di abbattere una norma liberticida che imponeva il monopolio di CGIL-CISL-UIL e precludeva (e ancora preclude) ogni possibilità di democrazia per i lavoratori stessi.

Anche alla luce della trasformazione autoritaria in atto dello Stato, delle relazioni sindacali e del sistema politico-istituzionale (appoggiata dall’insieme delle forze politiche di governo e finta opposizione, dal rilancio della concertazione-consociazione sindacal-confederale, e finalizzata alla repressione di ogni conflitto sociale non funzionale) necessaria al padronato per realizzare la pesante ‘ristrutturazione da crisi’ dei rapporti di produzione e distribuzione di merci e servizi, la questione della democrazia sindacale oggi diventa emergenza democratica in ogni posto di lavoro pubblico e privato perché la democrazia è ‘qualcosa che si mangia’ senza la quale i lavoratori fanno la fame e sono condizionati nella mobilitazione e nella lotta per la difesa dei propri diritti e di quelli sociali.

Le elezioni-truffa delle RSU che vedono un appannaggio del 33% dei seggi elargito per accordo ai sindacati confederali indipendentemente dal voto espresso dai lavoratori cui si somma, in Fiat, un ulteriore numero di ‘delegati-esperti’ da designare equivalenti al numero totale delle RSU stesse e concesso gentilmente dalla Fiat a FIOM-FIM-UIL la dice lunga sul reale concetto di ‘rappresentanza’ perseguito da questi sindacati: democrazia ‘per se’ e dittatura per i lavoratori.

La progressiva normativa di controllo-virtualizzazione dello sciopero nei settori e servizi pubblici, le vicende Fiat a Pomigliano che vedono FIOM-FIM-UILM scrivere una delle pagine più nere della democrazia sindacale (dall’appoggio ai licenziamenti politici ai famigerati reparti-confino ai corsi di formazione-disciplinare al sequestro delle elezioni delle RSU - che si dovevano tenere in giugno scorso e tentano di rinviare a data da destinarsi) fanno da ponte al sequestro concertato delle assemblee sindacali e tirano la volata all’ulteriore stretta predisposta dal ministro Brunetta per affermare d’imperio nel pubblico impiego l’esclusivo monopolio confederale.

BASTA CON LA REPUBBLICA

DELLA
BANANE DELLA RAPPRESENTANZA SINDACALE


SLAI Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate - Pomigliano
SLAI Cobas coordinamento nazionale