FIAT POMIGLIANO

TORINO: LA FIAT PRESENTA IL PIANO, LO SLAI COBAS PRESENTA UNA DENUNCIA IN PROCURA

In contemporanea alla presentazione del “piano industriale” del Lingotto a Torino, lo Slai cobas ha presentato a mezzo fax alla Procura della Repubblica di Torino un esposto-denuncia relativo agli ingenti finanziamenti pubblici diretti, indiretti ed indotti e quantificabili in diverse decine di miliardi di euro usati impropriamente dalla casa Torinese per licenziare e tagliare gli organici, chiudere e ridimensionare le fabbriche in Italia per delocalizzare le produzioni all’estero. La denuncia, sempre a mezzo fax, è stata inoltre inviata, per quanto di competenza, anche  alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dello Sviluppo Economico e a quello del Lavoro.

 

La vicenda della Fiat Pomigliano diventa oggi emblematica perché, a fronte dell’annunciato rilancio produttivo previsto per il 2011 con la messa in produzione della “nuova Panda” già l’azienda ha attivato, proprio in questi giorni, un ulteriore e pesante taglio degli organici di 500 addetti da collocare in mobilità, a spese dello stato, per l’accompagnamento alla pensione. Sono gli stessi piani aziendali a smentire di fatto la necessità del provvedimento di collocazione in mobilità dei 500 addetti in quanto la Fiat prevede nel 2011 un forte incremento dei volumi produttivi del nuovo modello che consentirebbe non solo il riassorbimento dei 500 “esuberi” ma anche quello dei circa 100 giovani contrattisti precari non riconfermati e recentemente esclusi dal ciclo produttivo nonostante fossero adibiti a postazioni di lavoro non certo temporanee in quanto preposte alla “gestione materiali” ed all’alimentazione delle linee di montaggio (ramo d’azienda precedentemente esternalizzato dalla Fiat e poi recentemente re-internalizzato).


SLAI Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano d’Arco, 21/4/2010