FIAT POMIGLIANO

Allarme dello Slai Cobas sulla nuova organizzazione

articolo www.denaro.it

La nuova organizzazione lavorativa annunciata dalla Fiat per lo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco, "è impraticabile a causa dell'elevata percentuale di patologie dei lavoratori legate al ritmo di lavoro": è quanto sostiene lo Slai Cobas, che in un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Torino ed all'Inail di Napoli, chiede l'avvio di "indagini in relazione agli obblighi datoriali di tutela preventiva della salute dei lavoratori".
Nel lungo esposto, corredato da un'indagine conoscitiva realizzata nel 2005, i rappresentanti del sindacato, sostengono che "la nuova organizzazione lavorativa annunciata da Marchionne per gli addetti dello stabilimento, potrebbe incrementare esponenzialmente, la diffusione delle patologie professionali", soprattutto per quel che riguarda il sistema muscolare.
"Il nuovo piano industriale - spiega Vittorio Granillo, del coordinamento nazionale dello Slai Cobas - presuppone il netto ed inaudito restringimento dell'insieme dei diritti dei lavoratori e l'insostenibile peggioramento, intollerabile sul piano psico-fisico, delle condizioni di lavoro, relazionali e sociali degli addetti. Già nel 2005 avevamo commissionato ad una ditta specializzata uno studio per conoscere la percentuale di lavoratori che soffrivano di patologie specifiche: si evidenziò la presenza di sintomatologie a carico dell'apparato muscolo-scheletrico in oltre il 70 per cento degli addetti totali al reparto montaggio, con indici di incidenza superiori di oltre sei volte gli indici medi nazionali, e negli altri reparti le stesse sintomatologie risultano complessivamente presenti in meno del 20 per cento dei lavoratori".
Granillo, evidenziando i dati raccolti negli anni, sottolinea, infine, la necessità di un intervento della magistratura e dell'Inail "alla luce dell'inquietante ed elevata diffusione delle patologie tra gli addetti operai dello stabilimento Gianbattista Vico di Pomigliano d'Arco e delle aziende collegate o indotte dagli ambienti e dall'organizzazione del lavoro".