FIAT POMIGLIANO

TRATTATIVA FIAT / PIANO MARCHIONNE - LETTERA DI UNA MAMMA OPERAIA FIAT AL PROPRIO FIGLIO IN RISPOSTA ALLO SPOT “ FABBRICA ITALIA” TRASMESSO SU TUTTE LE RETI NAZIONALI

Caro figlio mio,

siccome non riesco a dormire per i mille problemi che mi affollano la mente, voglio raccontarti la verità di questo piano industriale che la Fiat sta attuando per incrementare i propri profitti economici….


IN 5 ANNI RADDOPPIA LA PRODUZIONE DI VEICOLI E RADDOPPIA L’ESPORTAZIONE ANCHE IN AMERICA….”

Beh questo la FIAT lo ha visto nella sfera di cristallo che possiede Marchionne visto che da quando è a.d. della Fiat è in grado di predire il futuro .


Cucciolo mio,

le sole cose che raddoppieranno saranno gli utili nei conti FIAT e il carico di lavoro di noi poveri operai… e per me raddoppieranno le possibilità di ammalarmi  per colpa di turni massacranti e postazioni di lavoro sempre più pesanti…


Così quando mi chiederai di portarti al parco a giocare, al mare o semplicemente a fare una passeggiata o a mangiare un gelato, dovrò dirti di “NO” perché il mio lavoro non me lo permetterà…


Sarò assente da casa per tutti i giorni della settimana e in quelle poche ore che sarò presente sarò così stanca e così stressata che non avrò nemmeno la forza di abbracciarti.


Cosa farò?? Se acquisterò un’auto? …E chi se lo potrà permettere…?!?!


E anche se un giorno sarai tu a sceglierne il colore , forse, nella migliore delle ipotesi, io  non sarò più in grado di guidarla… se non peggio!


Bimbo mio,
quando mi chiederai chi sono, potrò solo dirti che sono una “SCHIAVA” della Fiat, moderna, ma pur sempre schiava di un sistema che ci massacra per i propri interessi pagandoci sempre meno e togliendoci spazio per la nostra vita sociale e familiare oltre ad averci tolto tutti i diritti…


Tesoro mio,
come vedi la verità è un’altra…



E’ la lotta di ogni giorno per condizioni di lavoro umane e rispettose della dignità di ogni persona…

Non le chiacchiere senza senso trasmesse sulle reti nazionali da “FABBRICA ITALIA”.    
                                               

Anna Solimeno - mamma di 3 bambini 
operaia Fiat deportata al reparto confino di Nola