FIAT POMIGLIANO

SLAI Cobas Pomigliano D'arco: Lettera agli iscritti

S.L.A.I. cobas

INVITO:  ”ALLA FACCIA DI MARCHIONNE E DEI SUOI MOLTI COMPLICI”…!

 

Caro/a compagno/a

 

 Con una percentuale superiore al 50% di NO degli operai del montaggio sono state liquidate, prima a Pomigliano, poi a Mirafiori, le politiche autoritarie e ricattatorie di Marchionne. Uno scossone determinante da cui ripartire per costruire insieme  quella “tempesta perfetta”, a catena, necessaria a  seppellire, una volta per tutte, la millantata “ modernità ” padronale che vuole precipitare i lavoratori - assieme alle loro famiglie -  nel medioevo e nella schiavitù.

 

Il “NO” operaio è stato inequivocabile e non mitigato  dal “SI” fantozziano degli impiegati, dei capetti, dei caporeparto e di quanti speravano opportunisticamente di  far carriera sulla pelle degli operai delle catene di montaggio avallando e coprendo nuovi anni di cassa integrazione, sottosalari e sottodiritti, ricatti, precarietà, smantellamento occupazionale e produttivo.

 

 Marchionne, per arricchirsi, con le sue politiche di “finanza spazzatura” (altro che ‘piano industriale)  sta distruggendo la produzione in Italia e… quando il suo ‘piano’ farà crack, nel 2014, ha già annunciato  che abbandonerà il suo ruolo, col portafogli gonfio di qualche miliardo di euro mentre le fabbriche ed i lavoratori… “andranno a rotoli”.

 

Oggi , a fronte del tentativo di far rientrare dalla finestra quello che i lavoratori hanno cacciato dalla porta da parte di chi, come la FIOM, mentre  strombazza l’illegittimità del referendum (ma cerca di ‘incassarne’ indebitamente il risultato) si dice pronta a “sedersi  al tavolo”   per trattare sulle basi del contratto del 2006 - sottoscritto all’epoca con FIM e UILM - che altro non contiene se  non tutte  quelle deroghe normative, legali e contrattuali che chiede Marchionne (18 turni con lavoro a ciclo continuo, notturno festivo, abolizione della mensa, straordinari selvaggi ed obbligatori, dittatura in fabbrica concertata coi sindacati ed annientamento di tutti i diritti operai, reparti-confino ecc…) è necessario che i lavoratori  diano da subito  continuità al proprio rifiuto espresso con il NO e che oggi sta riaprendo la strada alle necessarie tutela democratiche ed occupazionali nelle fabbriche Fiat e nell’insieme dei posti di lavoro: bisogna continuare cosi,

 

PERCHE’: CHI SI FA PECORA… IL LUPO LO MANGIA

Ti contattiamo personalmente affinché non manchi la tua presenza  all’importante assemblea che si terrà venerdì 28 gennaio - ore 9.30/13.00 - nella sala Orologio della biblioteca comunale in C.so. Emanuele n. 1 (nei pressi della chiesa di San Felice)  a Pomigliano,

 

dove metteremo a punto  la strategia sindacale, quella giudiziaria nonché le necessarie iniziative generali, tattiche e strategiche per sopperire all’inesistenza di qualsiasi rappresentanza non solo sindacale, ma anche politica e culturale, della forte valenza del NO operaio che si è contrapposto con forza ad una inaudita e reazionaria offensiva padronale su scala globale che, millantata come “modernità” pretenderebbe di ripiombare i lavoratori nel medioevo e nella schiavitù.

 

All’assemblea seguirà un “pranzo sociale”, ore 14.00, sede Pomigliano, “alla faccia di Marchionne e dei suoi molti complici”  al quale vorremmo non mancassi accompagnato da chi ritieni opportuno.

Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate - Pomigliano d’arco