FIAT POMIGLIANO

“GO HOME, GO HOME MISTER MARCHIONNE, INSIEME AL PRESIDENTE E A TUTTE LE SUE DONNE”: OPERAI ED ARTISTI UNITI CONTRO LA FIAT E LE SUE LOGICHE PREDATORIE


 
FIAT / PIANO MARCHIONNE
 
PARTE DA POMIGLIANO LA CONTROFFENSIVA A TUTTO CAMPO
 
LO SLAI COBAS SI RIVOLGE A TUTTI LAVORATORI CANDIDANDOSI A SPONDA SINDACALE DELLA LOTTA
 
 
Con un volantino dato stamane al cambio turno della Fiat Pomigliano lo Slai cobas si pone come sponda della lotta operaia contro le pretese schiavistiche di Marchionne che, dopo aver lavorato alla cannibalizzazione economica della Fiat da parte della Chrysler, sta sostituendo la produzione automobilistica con frottole mediatiche e ripetuti e fantomatici rilanci “fabbrica per fabbrica” perché, col ‘piano Fiat Italia” si adopera innanzitutto per rilanciare i profitti degli azionisti speculando in borsa a discapito della condizione operaia e della permanenza delle fabbriche.
 
Dopo i primi ricorsi di supporto alla lotta operaia (nei prossimi giorni ce ne saranno altri) il sindacato ha predisposto un “paracadute giudiziario di massa” per tutelare, anche sul piano giuridico, tutti i lavoratori della Fiat e delle collegate aziende terziarizzate e dell’indotto “ a prescindere dalla loro iscrizione o meno a qualsiasi sindacato”.
 
Informazione e collegamenti sindacali con posta elettronica ed internet per tenere “il contatto” con gli addetti al vecchio modello 147, fuori produzione dallo scorso giugno e da allora in cassa integrazione a “zero ore” nonché con la moltitudine di esuberi prospettata tra gli attuali addetti all’Alfa 159.
 
Appoggio alla lotta sindacale con una vera a propria controffensiva culturale contro ‘le logiche di predazione dei diritti lavorativi e sociali della multinazionale dell’auto” che fa il paio con la predazione delle risorse energetiche (la cosiddetta guerra-umanitaria in Libia) o dell’ambiente come per il disastro apocalittico nelle centrali nucleari giapponesi: il NO degli operai di Pomigliano e Mirafiori, le contraddizioni nel quadro politico internazionale che non fermano le bombe sui civili, l’esplosione delle centrali nucleari rendono incontrovertibile la verità: è sempre più difficile per i predoni ottenere il consenso sociale e civile alle immonde politiche di business a discapito dei diritti di lavoratori e cittadini del mondo.
 
E’ in fase di montaggio il film (sarà distribuito gratuitamente nelle prossime settimane e divulgato a mezzo internet) della riuscitissima manifestazione-spettacolo “Nun te fa pecora ca ‘a Fiat… la resistibile ‘a scesa di Sergio M.”del 17 marzo scorso promossa da Slai cobas e gruppo operaio “I ZEZI” e svolta in un Teatro Gloria strapieno di pubblico: ne anticipiamo pubblicamente a mezzo e. mail - anche se in solo “audio grezzo” - alcuni pezzi in conseguenza della forte richiesta dei lavoratori. Tra altri, la canzone ‘Ciccuzza’ tratta - e modificata per l’occasione - dall’ultimo album “Ciento Paise” dei ZEZI, la lettera di Marchionne agli operai (testo Patrizio Esposito - interpretazione di Carlo Cerciello del Teatro Elicantropo), la performance dei ritmi delle catene di montaggio e l’interpretazione delle lettera al figlio di una mamma operaia (la sig.ra Anna Solimeno della Fiat Pomigliano) realizzati dagli Artisti Operai, la “sintesi della ristrutturazione Chrisler/Fiat di Vittorio Granillo:le   bare-fiscali”, le trasformazioni-industriali-antioperaie di questi decenni (realizzate con la concertazione sindacale e la collegata alternanza del bipolarismo governativo) di Mara Malavenda, per terminare con la nuova canzone scritta per gli operai Fiat e presentata in anteprima dal cantautore Gerardo Carmine Gargiulo “Go home, go home mister Marchionne, insieme al presidente e a tutte le sue donne/ faticà, faticà”  (già autore di “Me ne vado in Canadà - colonna sonora del NO dei sindacati di base al referendum di Mirafiori).  
Lo Slai cobas ringrazia l’impegno sociale degli innumerevoli artisti, attori, cantautori, registi e tecnici che hanno prestato la loro opera gratuitamente consentendo la realizzazione di uno spettacolo operaio “unico, bello ed inedito”: bisogna continuare così perché… “tutti quanti insieme possiamo farcela”!
 
 
 
Slai cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate - Pomigliano d’Arco, 24/3/2011