FIAT POMIGLIANO

CON LA DISDETTA DEGLI ACCORDI ANCHE LA LEAR VARA IL “SUO” PIANO-MARCHIONNE: DALLA FIAT IL CONTENZIOSO SINDACALE SI ALLARGA ALL’INDOTTO

DOMANI INCONTRO AZIENDA-SINDACATI PRESSO LA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA

Lo Slai cobas ha già messo le “mani avanti” e, con una lettera formalizzata venerdì scorso a mezzo fax alla Direzione Aziendale, all’Unione degli Industriali di Napoli, alla Giunta Regionale della Campania ed alla Fiom provinciale di Napoli (alla Lear corporation di Caivano nelle ultime elezioni delle RSU dello scorso aprile soltanto Slai cobas e Fiom hanno ottenuto rappresentati), ha già anticipato la <pregiudiziale di indisponibilità a sottoscrivere accordi peggiorativi delle vigenti normative legali e contrattuali>. Pregiudiziale che il sindacato ribadirà in occasione dell’incontro che si terrà domattina tra Direzione Aziendale, sindacati e Giunta Regionale della Campania ed avente ad oggetto l’esame congiunto della richiesta aziendale di 2 anni di cassa integrazione guadagni straordinaria per ristrutturazione a partire dal prossimo 22 agosto 2011.

Nei giorni scorsi la Lear di Caivano ha prospettato ai sindacati di fabbrica la disdetta di tutti gli accordi vigenti (in materia di orario ed organizzazione del lavoro, prestazione lavorativa, saturazioni individuali e coefficienti di riposo, sistema di incentivo di rendimento, incremento delle parti di PDR collegate alla presenza, utilizzo degli impianti per 24 ore al giorno per 6 giorni settimanali comprensivi del sabato e 18 turni settimanali, implementazione e flessibilizzazione strutturale del lavoro straordinario, deroga a quanto previsto dal Dlgs 8 aprile 2003 n. 66 sui riposi giornalieri e settimanali, slittamento a fine turno della pausa mensa, risuzione a 30 minuti delle attuali pause fisiologiche di 40 minuti, clausola di responsabilità sindacale ecc.) e proposto una bozza di accordo-quadro prospettante un nuovo modello di relazioni sindacali e deroghe legislative, di organizzazione e turni di lavoro, sostanzialmente fotocopiato dal piano-Marchionne.

Ciononostante, la richiamata proposta di accordo sindacale e le inerenti modalità attuative della prospettata ristrutturazione sono state però inopinatamente sottratte dal merito della procedura accesa per la fruizione dei 2 anni di cigs per i 124 addetti all’unità di Caivano ed oggetto dell’incontro del 26 luglio 2011con le parti sindacali ed istituzionali cui lo Slai cobas ha invece richiesto che si dia una completa e corretta informativa, integrata e relazionata alla menzionata proposta di accordo sindacale,  in merito all’intero piano di ristrutturazione aziendale o - in alternativa - la Lear ritiri tale proposta dal piano biennale di ristrutturazione.  Ciò al fine di consentire a tutte le parti, sia sindacali che istituzionali,  il corretto esperimento della procedura di esame congiunto per la deliberazione dei finanziamenti pubblici per ulteriori 2 anni di cigs.

Ancor più grave risulta la reticenza aziendale a fornire i dettagli del piano di ristrutturazione considerato che la Lear Corporation è una delle più grosse multinazionali, leader delle forniture di sedili e componentistica interna per auto, con 92.000 dipendenti ed aziende in 35 paesi  di cui 6 in Italia (Caivano, Cassino, Grugliasco, Melfi, Pozzo d’Adda, Termini Imerese).    

Dopo la multinazionale Fiat-Crhysler oggi anche la multinazionale Lear Corporation si appresta a scendere in campo per lucrare profitti a discapito dei diritti dei lavoratori e quelli sindacali e ponendosi in ciò come possibile testa d’ariete per far passare il piano-Fiat nelle fabbriche dell’indotto, ciò con un percorso fatto di reticenze e mezze verità che maldestramente celano  la scelta di evitare, nei limiti del possibile, l’innesco del conflitto sindacale e legale come invece sta accadendo in Fiat. 

Slai cobas Lear Caivano - coordinamento provinciale di Napoli - li, 25/7/2011 - www.slaicobas.it