FIAT POMIGLIANO

INDIGNATI A ROMA… BOCCHE CUCITE A NAPOLI…?

Il giudice del riesame Pierluigi Di Stefano (8° sezione Tribunale del Riesame di Napoli) ne ha revocato gli arresti domiciliari: da sei giorni (sabato 24 settembre) Vincenzo Martinelli è libero nel generale silenzio dell’intera sinistra che tace la notizia.

Un atteggiamento di incomprensibile mancato contrasto delle gravi strumentalizzazioni messe in atto “a tavolino” dalla Questura di Napoli in occasione dello sciopero generale dei sindacati di base al fine di creare un orientamento mediatico dell’opinione pubblica finalizzato alla criminalizzazione delle lotte dei lavoratori e del disagio sociale: un <allarme sociale preventivo innanzitutto a danno del sindacalismo di base con inquietanti collegamenti ai contenuti autoritari del piano-Marchionne (oggi rilanciato nell’indotto dell’auto) e sponsorizzato dalla manovra-finanziaria governativa e, con l’accordo quadro del 28 giugno, dalla consociazione sindacale di CGIL-CISL-UIL>.

 

Grazie alla forte ed immediata mobilitazione di Slai cobas ed Usb contro l’abnorme arresto politico del giovane lavoratore precario, già il Gip aveva precedentemente disposto gli arresti domiciliari di Vincenzo (patrocinato dall’ avv. Giuseppe B. Senatore) sottraendolo all’evidente ed ingiustificata detenzione punitiva nel carcere di Poggioreale.

Contemporaneamente scattava l’inchiesta parallela per la tempestiva denuncia presentata dallo Slai cobas contro il questore di Napoli per <la sproporzione dei rapporti e delle successive e tendenziose dichiarazioni dell’ufficio stampa della questura rese allo scopo di trasformare ‘di fatto e di falso’ una pacifica manifestazione in una sorta di ‘guerra civile’ con violenti scontri in piazza e ben 11 feriti tra agenti e funzionari della Digos> : nei fatti a fronte degli 11 feriti dichiarati si sono “trovati” solo 2 refertati (prognosi 10 giorni) di cui 1 già in servizio dopo solo 2 giorni in occasione del presidio dei sindacati di base a Poggioreale.

La doverosa chiarezza su queste gravi vicende sarebbe un importante e reale contributo a sostegno di quel “vento del cambiamento” da tanti auspicato.

Slai cobas - Coordinamento provinciale - Napoli, 30/9/2011