FIAT POMIGLIANO

Welfare: Slai Cobas Fiat e terziarizzate Pomigliano - coordinamento provinciale di Napoli

Referendum-weelfare: consenso truccato alle politiche dell’asse Prodi-Montezemolo-Cgil-Cisl-Uil e una ‘foglia di fico’ per la sinistra ‘radicale’ e la Fiom:

La banana republic della democrazia confederale

 

CGIL-CISL-UIL sottraggono il voto ad ogni controllo ‘terzo’ nel chiuso delle sedi sindacali  e infilano mazzi di schede false nelle cosiddette ‘urne’ per millantare la ‘vittoria dei si’. Un risultato autocertificato a ‘voce’ e senza alcun riscontro in relazione alla partecipazione ed alla volontà di quella stessa minoranza (il 15% di 36milioni di lavoratori e pensionati)  che, ‘assicurano’ i confederali (qualcuno ci crede?!) si sarebbe recata alla urne scegliendo il ‘si’.  

 

NEMMENO NELLE REPUBBLICHE DELLE BANANE SI VOTA COSI’!

Sponsorizzato con enfasi asmatica da Prodi e magnificato da Montezemolo  e dalle forze collegate, il broglio elettorale è funzionale al salvataggio dell’asse della concertazione antioperaia (Governo-Confindustria-Cgil-Cisl-Uil) dall’irreversibile crisi di rappresentanza politica e sociale in cui versa, fornendo la ‘foglia di fico’ alla finta opposizione della cosiddetta ‘sinistra radicale’ (smentita dallo stesso Bertinotti che da ex sindacalista FIOM dichiarava di possedere “l’esperienza sindacale per predire la certa vittoria dei si” (e Bertinotti di brogli se ne intende!). La Fiom col ‘fiato sul collo’ dei lavoratori delle grandi e medie fabbriche cerca di strumentalizzare la protesta per rifarsi una ‘verginità-impossibile’ (data l’età e le condizioni): un sindacato contro le scelte di governo e padroni organizza gli scioperi e non li sostituisce con i referendum  consultivi!

 

Intanto sono in corso le trattative per il CCNL metalmeccanici su flessibilità, precarietà, merito, paghe di posto e melfizzazione, con turni a ciclo continuo e sabato lavorativo:  anche a Pomigliano, con FIM-UILM-FISMIC-UGL, la FIOM ha dato disponibilità all’accordo di melfizzazione, facendo sponda al tentativo Fiat di addossare le colpe dello ’sfascio’ sui lavoratori, accusati su stampa e TV di essere ‘fannulloni, assenteisti e sfaticati’: non chiedono conto alla Fiat dei 2,5 miliardi di euro stanziati per il 2003/2007 per un ‘ammodernamento impiantistico mai avvenuto! Dopo i ratti in mensa (www.slaicobas.it e www.youtube.it) è di questi giorni l’invasione di mosche in mensa e nei servizi igienici. Continua a rompersi pezzi la catena di montaggio: ultimo il traballamento in 159 con le vetture trasportate a mano e sottoposte a ‘convergenza ruote’ senza ‘assestamento’.

 

Questo scempio della democrazia sindacale e di quella politica perpetrato dai sindacati confederali collegati al governo di Prodi e della Fiat, e lo stato di precarietà e sfruttamento estremo in cui versano i lavoratori, costringono oggi tutti a porsi seriamente la necessità di ‘voltare pagina’, cominciando da subito ad organizzare la mobilitazione per lo sciopero generale del 9 novembre 2007 contro il governo della concertazione e l’accordo su welfare e pensioni, tutti i licenziamenti politici e per le tutele lavorative ed occupazionali in fabbrica, preceduto il 30 ottobre da una assemblea pubblica a Napoli dei lavoratori dell’Alfasud.

 

Slai Cobas Fiat e terziarizzate Pomigliano - coordinamento provinciale di Napoli - 12/10/2007