FIAT POMIGLIANO

Fiat Auto Pomigliano: SCOCCA PRECIPITA SU POSTAZIONE DI LAVORO

SCOCCA PRECIPITA SU POSTAZIONE DI LAVORO: INCOLUME L’OPERAIO. POTEVA SCAPPARCI IL MORTO NUOVA DENUNCIA IN PROCURA DELLO SLAI COBAS

 L’inquietante episodio, è accaduto stamattina alle ore 06.40 al capannone del montaggio dell’Alfa 147: una scocca proveniente dalla verniciatura si è distaccata dalle bilancelle di traslazione precipitando a ‘carambola’ dalla rampa di discesa sul reparto - da diversi metri di altezza -  sulla sottostante postazione di lavoro n. “9”  dove si effettuano le operazioni di allestimento dei cablaggi elettrici ai pianali-vettura. Fortuitamente incolume - tranne che per il grosso spavento - il sig. C.V. (l’operaio addetto al cablaggio-pianali) salvato dall’urto casuale della scocca sugli armadi metallici contenenti gli attrezzi in uso nel reparto: la vettura si è rimbalzata fermandosi ribaltata all’interno del varco-tecnico (guarda le foto)  all’interno del varco tecnico. Per un pelo non c’è scappato il morto!

 

Analoghi incidenti (con caduta scocche sulle postazioni di lavoro) avvengono da anni anche alla rampa di risalita scocche dello stesso reparto. Caduta di scocche e pezzi di catena di montaggio sulle postazioni di lavoro  fanno parte di incidenti-serial che avvengono con cadenza settimanale e sono chiaramente dovuti all’incuria aziendale ed al mancato riammodernamento e messa in sicurezza degli impianti, che restano quelli  - ormai fatiscenti -  di 35 anni fa nonostante i sostanziosi finanziamenti pubblici erogati all’azienda senza alcun controllo. Sono queste le cause che determinano lo sfascio impiantistico e produttivo della Fiat Alfa Romeo di Pomigliano, e non, come vorrebbe far credere l’azienda con una ‘pelosa’ campagna mediatica, . Dopo i ‘ratti in mensa’ (www.slaicobas.it) è appena della scorsa settimana la rottura dell’impianto di ‘traballamento’ al montaggio Alfa 159, con le vetture trascinate a mano pericolosamente per tre giorni (dal martedì al giovedì) nelle corsie interne di circolazione mezzi e sottoposte a alla convergenza-ruote senza il necessario assestamento meccanico: “Marchionne… ma ci fai o ci sei!?”: lo Slai Cobas nello stigmatizzare le strumentalizzazioni in atto della Fiat che cerca maldestramente di scaricare sui lavoratori precise colpe aziendali preannuncia un’ulteriore denuncia in Procura per le gravi e strutturali violazioni antinfortunistiche ed igienico-sanitarie nonché le necessarie iniziative sindacali utili alla messa in sicurezza degli ambienti di lavoro ed al  necessario riammodernamento impiantistico.

 

Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano d’Arco, 17/10/2007