FIAT POMIGLIANO

Comunicato stampa SLAI Cobas FIAT Pomigliano

FIAT ALFA ROMEO POMIGLIANO

Comunicato stampa 

  • IL TRIBUNALE DI NOLA CONDANNA LA FIAT PER LE MULTE DI ‘SCARSO RENDIMENTO’ IRROGATE A UN LAVORATORE ‘RCL’ (RIDOTTA CAPACITA’ LAVORATIVA PER MOTIVI DI SALUTE) IMPOSSIBILITATO A SVOLGERE LE MANSIONI ASSEGNATE: LO SLAI COBAS RISPEDISCE AL MITTENTE LE ACCUSE DI MARCHIONNE E NE CONDANNA LA ‘STRATEGIA DELLA TENSIONE’
  • ANCORA  FISCHI E CONTESTAZIONI DEI LAVORATORI AI SINDACATI CONFEDERALI NELLE ASSEMBLEE GENERALI DI STAMATTINA: MOLTI I LAVORATORI SCHIERATI PER L’ASTENSIONE DALLE OTTO ORE DI SCIOPERO INDETTE DOMANI DA FIOM-FIM-UILM
  • SEQUESTRI GIUDUZIARI ALLA DATITALIA PROCESSING PER OLTRE 500.000 EURO PER RISARCIRE I LAVORATORI
  • DOMANI ASSEMBLEA OPERAIA A NAPOLI DELLO SLAI COBAS

Lo scorso 17 ottobre, la dott.ssa Stefania Basso, in funzione di giudice del lavoro del Tribunale di Nola, ha accolto le tesi sostenute dall’ufficio legale Slai Cobas ( avv. Arcangelo Fele) e dichiarato l’illegittimità delle sanzioni disciplinari irrogate ad un lavoratore ammalato condannando la Fiat al pagamento delle spese legali. Soddisfazione per l’importante sentenza esprimono il sindacato ed i lavoratore interessato. Si tratta di Felice De Cicco, operaio addetto al montaggio carrozzeria dell’Alfa 147, che si è visto annullare dalla magistratura le tre ore di multa somministrategli dalla Fiat per costringerlo a svolgere un lavoro che poteva esporlo all’aggravamento delle sue già precarie condizioni fisiche consistenti in gravi lesioni osteo-tendinee del tronco. I provvedimenti disciplinari per scarso rendimento lavorativo si contano a centinaia in fabbrica, ed in più di un caso, (per ‘recidiva’, cioè l’accumularsi nel tempo di ripetute sanzioni disciplinare della stessa tipologia) hanno portato al licenziamento di lavoratori ammalati. “Questo, In una fabbrica”, dichiara lo Slai Cobas, “dove si verifica una media superiore del 600% - se riferita alla media nazionale - delle patologie da lavoro (lesioni muscolari ed osteo-tendinee) derivate dalla ripetitività forzata delle operazioni svolte alla catena di montaggio connesse agli insopportabili ritmi di lavoro. In soldoni, a Pomigliano, sono oltre 2000 i lavoratori divenuti invalidi alle catene di montaggio in questi anni e sofferenti per ernie discali, tendiniti, epicondiliti, tunnel carpali ecc. Gli accertamenti specialistici, con relative perizie medico legali che, a proprie spese, lo Slai Cobas sta facendo effettuare a ‘campionatura’ dai propri tecnici ai singoli lavoratori confermano l’elevatissimo dato di nocività delle linee di montaggio. Dopo un lungo ed intenso lavoro oggi siamo in grado di dimostrare ‘scientificamente’ il diretto rapporto causale tra lavoro svolto e patologia accusata dai lavoratori. E’ questa la risposta che intendiamo dare all’a.d. della Fiat Marchionne che sta lanciando sui media una strumentale campagna stampa contro i lavoratori per coprire le magagne impiantistiche aziendali. Come la “strategia della tensione” innescata ad arte dalla Fiat e relativa al ‘sabotaggio’ di decine di vetture. Ai fini dell’efficacia delle indagini, suonare la grancassa sulla stampa come ha fatto la Fiat significa scegliere di vanificare ogni possibilità di risalire ai ‘veri’ colpevoli: è evidente che all’azienda non interessa scoprire i colpevoli (chissà perché) ma solo gettare fango sull’insieme dei lavoratori”.

 

Lo Slai Cobas che stamattina ha disertato le assemblee di fabbrica indette da Fiom-Fim-Uilm e convocato gli iscritti nella propria sede sindacale in azienda per organizzate l’ assemblea operaia che si terrà domani a Napoli   – Sala Gemito – ore 16.00, dove tra l’altro saranno presentati alla stampa dettagliati  dossier sia sulla reale situazione tecnico-impiantistica-sanitaria alla Fiat di Pomigliano che sulla ex Datitalia Processing di Napoli e Arzano, sottoposta a sequestri giudiziari per oltre 500.000 euro dallo Slai Cobas  per risarcire i lavoratori costretti ad anni di cassa integrazione illegittima.

 

SLAI Cobas

coordinamento provinciale di Napoli – Pomigliano

29/10/2007