FIAT POMIGLIANO

FIAT POMIGLIANO: FALLISCE LO SCIOPERO DI FIOM-FIM-UILM E LA MANIFESTAZIONE DI RINALDINI A NAPOLI

SCIOPERO METALMECCANICI

 

FIAT POMIGLIANO: FALLISCE LO SCIOPERO DI FIOM-FIM-UILM E LA MANIFESTAZIONE DI RINALDINI A NAPOLI

Nonostante i ‘picchetti anomali’ messi in atto dai sindacalisti confederali che stamattina - nel tentativo di  tenere materialmente fuori dalla fabbrica i lavoratori contro la loro volontà - hanno  parcheggiato  le loro vetture ostruendo i viali d’ingresso al parcheggio centrale della Fiat Alfa Romeo di Pomigliano d‘Arco, le tute blu della Fiat e della miriade di collegate aziende terziarizzate hanno disertato in massa lo ‘sciopero contro se stessi’ indetto da FIOM-FIM-UILM in appoggio alla trattativa in corso sul contratto-bidone dei metalmeccanici: il 50% degli operai si è recato al lavoro, il 20% è in mutua, il 5% in permessi personali, ed appena il 25% ha aderito allo sciopero. Stessa sorte è toccata alla manifestazione con corteo prevista a Napoli stamattina con partenza alle ore 9.30 da piazza Municipio e conclusione a piazza dei Martini con comizio di Rinaldini (il segretario generale Fiom inviso ai lavoratori dell’Alfasud perché lo scorso anno appoggiò la Fiat negli 8 licenziamenti illegittimi messi in atto contro lo Slai Cobas). All’appello  per la manifestazione di stamattina invece dei 10.000 lavoratori ‘preventivati’ dalla Fiom e dagli altri sindacati confederali hanno risposto solo in poche decine, in prevalenza funzionari sindacali esterni ai luoghi di lavoro, il corteo non si è potuto fare e a piazza dei Martiri più che un comizio si è tenuta una ‘chiacchierata di famiglia tra sindacalisti di mestiere’ con gli operai in fabbrica al lavoro in segno di chiara protesta contro la concertazione sindacale di FIOM-FIM-UILM ed e gli accordi a perdere sponsorizzati dal governo Prodi.

 

Gli stessi lavoratori che, a Pomigliano, hanno partecipato in massa (con adesioni del 60%) allo sciopero generale dello scorso 9 novembre indetto dallo Slai Cobas ed altri sindacati di base, oggi hanno scelto di disertare lo sciopero protestando contro FIOM-FIM-UILM e la loro piattaforma contrattuale che, in sintonia con il quadro politico Prodiano ed il recente accordo su precarietà, welfare e pensioni (imposto d’arbitrio e con referendum-truffa a milioni di lavoratori e pensionati) promette ulteriori e pesanti sacrifici per gli operai metalmeccanici a vantaggio dei profitti aziendali con irrisori aumenti salariali (meno di una tazzina di caffè al giorno) e peggioramento delle condizioni di lavoro (meritocrazia, paghe di posto, restaurazione del cottimo collettivo ed ulteriore precarietà e flessibilità).

 

Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano d’Arco, 16/11/2007