VIDEO TERMOLI: Operai, politici, studenti e... cinesi: lo sciopero Fiat in video


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Protesta dei metalmeccanici Slai-Cobas oggi venerdì 28 febbraio davanti ai cancelli della Fiat di Termoli. All’indomani del referendum di Mirafiori, si torna a manifestare. Ad animare la protesta, un discreto numero di partecipanti. Dai cinesi dello Slai-cobas ai metalmeccanici della Fiat Cgil. Dagli studenti universitari ai politici di Idv, Pd, Pci, Sel. Il perché della loro presenza e i motivi alla base dello sciopero? Lo rivelano in una video intervista rilasciata a Primonumero. Tra gli invervistati - oltre a studenti e lavoratori - anche l’onorevole Anita Di Giuseppe dell’Idv, Michele Pietraroia del Pd, Mauro Natalini di Sel, Nicola Occhionero dei Ci.  
Termoli. Dai cinesi-operai dello Slai Cobas ai metalmeccamici della Fiom Cgil, dagli studenti universitari ai rappresentanti politici di Idv, Comunisti italiani, Pd e Idv. C’erano loro questa mattina 28 gennaio davanti ai cancelli della Fiat di Termoli per ribadire la propria posizione sul contenuto del referendum votato lo scorso 14 gennaio. «A Pomigliano e a Mirafiori - dicono in video - con l’accordo raggiunto si è finito per diminuire quei diritti conquistati a fatica negli anni dai lavoratori. Noi siamo qui per ribadire che non condividiamo quanto deciso e per riprenderci il nostro futuro». Tre i pullman arrivati da Campobasso, Isernia e Venafro per dare sostegno ai manifestanti. Decine anche gli studenti. «Noi, come studenti - spiega una ragazza - siamo qui oggi per dare sostegno, soprattutto perché di mezzo ne va anche del nostro futuro».

Tuttavia, forse per il freddo e per la pioggia che durante tutta la mattinata ha continuato a scendere sulla folla, davanti ai cancelli dello stabilimento di Rivolta del Re non c’era una grandissima folla. Ai tanti che hanno deciso di aderire alla protesta, infatti, se ne alternano altri che hanno deciso di non aderire al presidio. Intanto, in attesa di salire sul palco per prendere la parola e spiegare i motivi che hanno spinto lavoratori, politici, precari e studenti a protestare oggi, i manifestanti hanno continuato a farsi sentire, sventolando bandiere e animando il clima.