SLAI Cobas Sicilia



COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Minacciano di scendere in piazza a protestare i precari degli Enti Locali(LPU-ASU-CONTRATTISTI)  della Regione Siciliana, provenienti dal bacino delle attività socialmente utili, se la Regione non prenderà una posizione chiara e precisa contro il “ Decreto Brunetta”. A lanciare l’allarme sono le segreterie regionali  del Di.C.C.A.P./S.U.L.P.M e dello SLAI/COBAS,  motivo dello stato di agitazione è da ravvisare nel contenuto dell’art. 49 della Legge Nazionale 133 del 2008 di conversione del decreto legge   n° 112 del 2008 (c.d. Decreto Brunetta) la quale prevede che i contratti di lavoro a tempo determinato non possono avere durata superiore a tre anni nell’ultimo quinquennio e non possono essere rinnovati.
“Questa norma – spiegano i rappresentanti  Scornavacche (DI.C.C.A.P./S.U.L.P.M) e Calì (SLAI-COBAS) - se applicata in Sicilia ai precari contrattualizzati, ex Asu, avrebbe gravi ripercussioni, impedendo di  rinnovare i contratti a 24 ore settimanali stipulati in applicazione della L.R. n° 16/2006 e 24/2000  rispedendo a casa una platea di oltre 20 mila lavoratori precari ormai over 40”.
Le segreterie regionali, facendosi portavoce delle preoccupazioni dei lavoratori chiedono alla Regione Siciliana:
1.    di fare chiarezza sulla questione, attraverso  l’emanazione di una norma che escluda l’applicazione della disciplina contenuta nel Decreto Brunetta a questi lavoratori siciliani,  precari da oltre 20 anni ;
2.    di completare il piano di stabilizzazione previsto nella L.R. 16/2006 estendendolo a tutti quei lavoratori (LPU - ex 331/99 – ex art. 25/2003, ecc.) beneficiari della norma che a tutt’oggi, dopo quasi 3 anni, aspettano ancora la stipula di un contratto di lavoro.
3.    di migliorare e trasformare i rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato;  
    Le suddette segreterie regionali ribadiscono la disponibilità ad incontrare il Presidente della Regione on.le Raffale Lombardo e l’assessore regionale al lavoro on.le Incardona.
     Se entro la prima decade di novembre  nessun incontro verrà concordato, considerato che già da diverse settimane le stesse ne hanno fatto richiesto ed alla quale ad oggi nessuna convocazione è pervenuta, non esiteranno a scendere in piazza organizzando scioperi e manifestazioni eclatanti in tutta la Sicilia”.
Catania 03/11/2008

Per la Segreteria Regionale                   
SLAI Cobas                         
Orazio CALI’                            
Salvo SCUDERI                              
 
Per la Segreteria Regionale
Di.C.C.A.P./S.U.L.P.M
Salvatore CAPPUCCINO
Paolo FAILLA

Giuseppe SCORNAVACCHE