Costituito lo SLAI COBAS all'A.P.S.P. "Civica" di TRENTO

Con l´inaugurazione della nuova sede dell´A.P.S.P. "Civica" di Trento non sono tardate a sopraggiungere molte e sostanziali complicazioni. Di fronte a quanto sta accadendo, come espressione di un´esigenza che pare improcrastinabile, nasce all´interno dell´A.P.S.P. "Civica" un nuovo sindacato autonomo autorganizzato intercategoriale: lo S.L.A.I. Cobas il cui Responsabile Sindacale è il Dott. Di Pino Paolo.
Questo nuovo sindacato si propone di raggiungere obiettivi che sono conseguenza di rilevanti carenze e problematiche di fondo.
La sua costituzione è anche espressione della voglia di credere che qualcosa può cambiare, questo a fronte di un passato che ha contribuito a determinare tra i lavoratori l´odierno clima di ostilità, sfiducia e di noncuranza.
Si tratta di vissuti che stanno anche degenerando in una visione scettica nei confronti della possibilità di una positiva trasformazione della realtà di tutti all´interno dell´A.P.S.P. "Civica".

Il problema che sta alla base della situazione è relativo ad una carenza di volontà d´innovazione e da una forma mentis non corretta che caratterizzano l´Amministrazione e che altro rende difficile il dialogo tra lavoratori, utenti e la stessa Amministrazione e preclude la possibilità di dare vita a forme di sostegno reciproco e di collaborazione.

All´interno dell´A.P.S.P. "Civica" infatti si percepisce un clima generale di delusione principalmente da parte dei dipendenti che non vedono riconosciuti i loro diritti e non vengono valorizzati a sufficienza come lavoratori e come soggetti.

In particolare, la problematica primaria che rischia di far collassare i lavoratori è la costante carenza del personale di assistenza.
Nonostante i concorsi espletati e le graduatorie in atto, non si provvede affatto a potenziare l´organico e a stabilizzare il personale precario ma - dice il Responsabile Sindacale - le disponibilità economiche vengono piuttosto impiegate per indire sempre nuovi concorsi: a voi sembra giusto?!
> E poi si chiede ai lavoratori di impegnarsi a "far fronte a tale
situazione" per cui in base a specifiche direttive si pretende che debbano conformarsi a forza a ritmi e tempi lavorativi stressanti con la conseguenza di andare a scaricare in gran parte su di loro la peraltro giusta necessità del mantenimento di uno standard qualitativo nei confronti dell´utenza.
> Lascio a tutti immaginare quale tipo di prestazione viene garantita all´utenza pagante alla luce di queste condizioni dei lavoratori, la cui sicurezza diviene a sua volta un problema consequenziale.

Lo S.L.A.I. Cobas ha l'intenzione di farsi voce anche degli utenti e dei loro familiari che prendono atto dell´esistenza di numerose imperfezioni e manchevolezze al servizio da cui "dovrebbero" in un certo egual modo essere salvaguardati e nei confronti delle quali carenze spesso sembrano impotenti nel riuscire a far valere da soli i propri diritti e necessità.
Per questo diventa anche fondamentale creare una sorte di sinergia tra dipendenti e utenti che usufruiscono del servizio `pubblico´.
Rientra in primo luogo negli interessi degli utenti poter usufruire alcuni di un servizio sufficiente ed adeguatamente funzionante. Così come sono certamente gli stessi utenti che non possono non desiderare che problematiche dei lavoratori come quelle prima accennate possano venire risolte nel modo più sereno possibile.

Lo S.L.A.I. Cobas punta anche, nell´immediato, a verificare se sono concretamente rispettate le disposizioni sulla sicurezza dei lavoratori e nello specifico se vengono fornite agli stessi precise e puntuali informazioni all´interno del lavoro di equipe che consentano il corretto svolgimento della propria professione, fermo restando la propria inderogabile scelta a pretendere una corretta e completa attuazione dei contenuti del C.C.P.L. e dei diritti dei lavoratori alla tutela e alla sicurezza personale.

E per questo motivo che il piano del Sindacato sarà prettamente orientato ad esigere concrete risposte alle istanze dei lavoratori e degli ospiti dell´A.P.S. P. "Civica". Esigenze che fino ad oggi sono state oltremodo penalizzate a causa della specificità di una situazione che probabilmente non trova nemmeno riscontro in altre realtà.

Dott. Di Pino Paolo - Responsabile della R.S.A. S.L.A.I. Cobas dell´A.P.S.P. "Civica" di Trento e Membro del Direttivo Provinciale S.L.A.I. Cobas

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