SLAI Cobas Siracusa chiede chiarimenti sul personale A.S.U.(ex parrocchia San Giuseppe)

Comune di Sortino, lo Slai Cobas chiede chiarimenti sul personale A.S.U.(ex parrocchia San Giuseppe).

La Regione risponde intimando all’Amministrazione Comunale, di stipulare subito il contratto e di pagare il Danno Patrimoniale.

Si vuole mettere a conoscenza dei vari organi stampa che l’UGL (sezione di Sortino) alcune settimane fa aveva chiesto alla Regione Siciliana chiarimenti o informazioni sul personale Asu ex Parrocchia San Giuseppe. La Regione rispondeva individuando come ente utilizzatore la parrocchia San Giuseppe, e non il Comune di Sortino.

Secondo lo Slai Cobas, questa presa di posizione non attendibile da parte della Regione Siciliana, è stata configurata perché l’UGL ha inoltrato la sua richiesta senza spirito di difesa dei diritti dei lavoratori e senza allegati che potessero dimostrare il contrario e smentire la falsità delle chiacchiere sostenute dall’Amministrazione Comunale che continuava a ripetere che questi lavoratori non facessero parte del personale comunale.

Successivamente, sempre a tutto svantaggio dei lavoratori Asu (ex Parrocchia San Giuseppe), in una sorta di accanimento politico sindacale, l’Ugl ha continuato a  sbagliare e tal fine ha  fatto pubblicare un comunicato stampa avente come titolo “La Regione non stabilizza i lavoratori San Giuseppe”, il quale tutto fa intendere, tranne la rappresentanza e  la tutela dei diritti dei lavoratori.

Per maggiore chiarezza è necessario puntualizzare che lo Slai Cobas aveva concordato con l’Ugl e le altre organizzazioni sindacali di stipulare il documento congiuntamente,  ma tutto ciò  è stato disatteso.

Al riguardo dure critiche vengono avanzate dal Coordinatore Provinciale Slai Cobas di Siracusa Mangano Luigi che afferma: «Non si capisce da che parte sta il Segretario Provinciale dell’Ugl, Nello Bongiovanni!! E’ in una posizione ambigua  e contraddittoria!! Oltre ad essere sindacalista è anche consigliere comunale, quindi è nel contempo parte e controparte dell’Amministrazione Comunale di Sortino. Se davvero vuole schierarsi dalla parte dei i lavoratori che si dimetta da consigliere comunale!!».

La normativa (art.74 della Legge Regionale 28 dicembre 2004, n.17) a suo tempo invitava i lavoratori ex parrocchia San Giuseppe ad inoltrare alla Regione Siciliana richiesta di individuazione dell’ente utilizzatore.

I lavoratori in merito inoltrarono le richieste a norma di legge, allegando anche i vari ordini di servizio che il Comune di Sortino aveva indirizzato a questi lavoratori ex parrocchia  San Giuseppe. Successivamente la Regione, con atto scritto inviato al Comune di Sortino e a tutti i Lavoratori, stabilisce che dal 1 gennaio 2005 l’Ente utilizzatore è il Comune di Sortino e non la parrocchia San Giuseppe.

In questo arco di tempo l’Amministrazione Comunale ha sempre sottovalutato il problema nascondendo agli stessi lavoratori atti e documenti, mettendoli in confusione, lasciandoli in balia di se stessi, creando una barriera e bypassando gli ordini attraverso il parroco (ex Capo del progetto), così perpetrando tutta una serie di svantaggi e facendo perdere l’aspettata stabilizzazione.

Tutto viene ribaltato a favore dei lavoratori Asu ex San Giuseppe con la richiesta di chiarimenti in merito allo status giuridico dei lavoratori ex Parrocchia San Giuseppe inviata dal coordinatore Slai Cobas Luigi Mangano in data 24/01/08,  insieme ad un parere  legale del 31/10/06.

Il documento in questione è stato recepito anche dal Sindaco del Comune di Sortino, dall’Ufficio Provinciale del Lavoro di Siracusa e dall’Ispettorato del Lavoro di Siracusa.

In sintesi il documento  smonta in modo chiaro e concreto i dubbi e le incertezze che s’erano venuti a creare su questi lavoratori.

La Regione dice che a tutt’oggi “non risulta alcun atto deliberativo posto in essere dal suddetto Comune, e di contro risulta pervenuta delibera di utilizzazione dello stesso personale da parte della Parrocchia San Giuseppe di Sortino”;

Dalla documentazione posseduta, esibita dagli stessi lavoratori, risulta chiaro che il soggetto utilizzatore di fatto è il Comune di Sortino, in quanto negli anni 2005 - 2006 - 2007 tutti gli atti di ordinaria amministrazione (ad es. richiesta ferie, consegna certificati di malattia, tabulati presenze) sono stati posti in essere insieme alla responsabile comunale del servizio dott.ssa Musumeci;

L’Agenzia per l’Impiego ha inteso precisare che in mancanza di alcun atto da parte dell’Amministrazione di Sortino “tali fattispecie potrebbero comportare nefaste ed incresciose refluenze, con le connesse responsabilità anche di natura patrimoniale”;

Qualora il Comune di Sortino non proceda a dare con urgenza e attesa tempestività comunicazione agli uffici competenti, l’ispettorato competente procederà a sanzionare ai termini di legge la suddetta condotta, configurando le prestazioni di servizio rese dai lavoratori come un rapporto di lavoro subordinato e retribuito, con ulteriore aggravio per il Comune e per la Parrocchia San Giuseppe;

Su comunicazione dei Lavoratori, si evidenzia che in data 14 febbraio 2008 è stato effettuato un ulteriore sopralluogo sempre e da parte dell’Ispettorato del Lavoro di Siracusa al Centro Sociale Giovanile del Comune di Sortino, verificando e accertando per l’ennesima volta che i Lavoratori ex San Giuseppe non lavorano per la parrocchia bensì per l’ente Comune di Sortino, intimando altresì all’Amministrazione di procedere alla stabilizzazione e al pagamento delle retribuzioni perse nei vari anni.

Il permanere di questa situazione d’inadempienza, provocherebbe ulteriori danni ai lavoratori Asu, in quanto con circolare dell’Assessorato pubblicata nella G.U.R.S. è stata attivata la procedura per la stabilizzazione degli ASU così come previsto dalla lettera c) dell’art. 1 comma 1 della L.R.16/06.

Lo Slai Cobas e tutti i lavoratori hanno chiesto e invitato tutta l’amministrazione all’applicazione delle disposizioni di cui alla nota dell’Assessorato regionale del   lavoro n. 534/V/AG del 05/02/2008 e l’immediata stabilizzazione di tutto il personale A.S.U. (ex San Giuseppe).

Trascorsi i 10 giorni in mancanza di riscontro lo Slai Cobas sarà costretto a tutelare i diritti dei lavoratori nelle sedi giudiziarie competenti.

 

Il Coordinatore S.L.A.I. Cobas di Siracusa