
COMUNICATO NAZIONALE 20-03-2025
STRAGE DI ENI CALENZANO DEL 9 DICEMBRE 2024: INDAGATI 9 DIRIGENTI !!!
Le notizie riportate dai media non stanno avendo grande risalto nelle televisioni ed invece hanno un grande significato.
Nonostante decenni di migliaia di morti sul lavoro, nulla cambia. Il sistema politico ed economico su cui si basa il nostro Paese al pari degli altri regimi occidentali, è il sistema capitalistico del profitto ad ogni costo.
Noi come sindacato abbiamo sempre cercato di mantenere la nostra libertà di opinione all’interno del sistema di relazioni democratiche create dalla Costituzione.
Ma è ora e tempo che si dichiari a gran voce che la Costituzione del 1947 VA APPLICATA e non svilita e presa per i fondelli da Parlamenti di venduti al servizio del profitto delle imprese !!! Il socialismo non è uno slogan, è un sistema economico e politico che è compatibile alla Costituzione del 1947.
Non lo sono le leggi attuali che permettono il lassismo, l’aggiramento, lo scaricabarile, e sempre sulla pelle dei lavoratori e della popolazione civile, sempre con la scusa di nuove emergenze, che paiono essere il metodo politico principale e sistematico dei governi.
“L’indagine sull’esplosione avvenuta il 9 dicembre 2024 al deposito idrocarburi Eni di Calenzano, alle porte di Firenze, procede con l’emissione di nove avvisi di garanzia ad altrettante persone, sette delle quali sono dirigenti della società petrolifera e due della società Sergen, e alla stessa Eni.
I reati ipotizzati dalla Procura di Prato sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali. Secondo gli inquirenti, l’evento sarebbe stato “prevedibile ed evitabile”. La ricostruzione dei magistrati ha rilevato che sul posto dell’esplosione c’era un elevatore, che “ha generato calore in un’area ad alto rischio in un momento in cui le operazioni di carico delle autobotti erano parallele alle attività”.Il grave incidente è avvenuto alla baia di carico dei carburanti, mentre erano sotto carico alcune autocisterne. In pochi istanti sono avvenute quattro esplosioni, seguite da un grande incendio, causando gravi danni anche agli edifici circostanti.
L’esplosione causò la morte di cinque persone e il ferimento di 28, tra cui gli operai della manutenzione e camionisti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, mentre le autocisterne stavano caricando benzina nella stessa baia stavano avvenendo lavori di manutenzione svolti dalla Sergen su una linea di distribuzione dismessa, che doveva essere convertita al carico di biocarburante.
La piattaforma elevatrice che avrebbe innescato l’esplosione serviva proprio per questi lavori e il suo motore diesel avrebbe causato il calore che avrebbe poi innescato alcuni vapori di benzina.
La Procura afferma che la manutenzione era incompatibile con le operazioni di carico delle autocisterne, precisando che era prevista la chiusura degli erogatori dalle 9.00 alle 15.00. Ciò non avvenne, ponendo quindi le basi per l’incidente.”
Sono emerse anche lacune nella documentazione sulla sicurezza e delle attività svolte nel deposito tali da far ritenere avvenuto anche “un inquinamento delle indagini, perché in una cartella condivisa da Eni e Sergen sarebbero stati inseriti documenti prodotti dopo l’incidente.
L’Eni ha dichiarato di collaborare pienamente all’indagine e si è impegnata a risarcire i parenti delle vittime e i danni al territorio.”
BASTA !
E’ ORA E TEMPO CHE I LAVORATORI RIPRENDANO LA VIA DEL CAMBIAMENTO DEL ‘68-’69. NON CI BASTANO LE LEGGI BUONE CHE VENGONO POI AGGIRATE E STRAVOLTE DA AVVOCATINI, GIUDICI BORGHESI E PARLAMENTI ILLEGITTIMI. VA ABOLITO IL SISTEMA MAGGIORITARIO E RIPRISTINATO IL SISTEMA PROPORZIONALE AL 100%. VANNO REISTITUITE LE PROVINCE E RESTITITUITE LORO LE LORO COMPETENZE. LE REGIONI VANNO ESAUTORATE DAL CONTROLLO DEL TERRITORIO E DELLA SALUTE. VANNO ABOLITI I PRIVILEGI AI SINDACATI CONFEDERALI E RIPRISTINATA LA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA A TUTTI I SINDACATI IN OGNI LUOGO DI LAVORO. VANNO ABOLITI I CONTRATTI DI FORFETTIZZAZIONE E VANNO ESTESE LE COMPETENZE DEGLI ISPETTORATI DEL LAVORO E DEI SERVIZI DI PREVENZIONE. VANNO APPESANTITE COME I REATI CRIMINALI, I REATI DI OMISSIONE E TUTTI I REATI “AMMINISTRATIVI” USATI PER
COPRIRE LE RESPONSABILITA’.
FEDERAZIONE AUTISTI OPERAI ADERENTE SLAIPROLCOBAS FEDERATO
S.L.A.I.COBAS
COORDINAMENTO NAZIONALE scarica il documento![]()


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