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S.L.A.I.cobas       Pomigliano gennaio 2026  pulsante pdf

CONTRO la farsa delle convocazioni dei TAVOLI di crisi Industriali - Stellantis - ai vari Ministeri, lo Slai cobas indice un’ ASSEMBLEA OPERAIA nella sua sede di Pomigliano, proprio e non a caso, venerdì 30 gennaio ore 10:00.

 

Ristrutturazioni, riorganizzazioni, riqualificazioni… “ UN PERENNE LAVORI IN CORSO targato Fiat ora Stellantis” per la serie stiamo lavorando per voi  - su scala Nazionale e locale, incastrato in  una cornice di continui ed interminabili ricorsi ad ammortizzatori sociali in danno della collettività e del reddito dei lavoratori.
Questo in sintesi, rappresenta il percorso industriale di Fiat oggi Stellantis in Italia che ha ricevuto ingenti sovvenzionamenti statali diretti e indiretti e nonostante ciò, ha annullato quasi totalmente la propria produzione automobilistica ( delocalizzata poi all’estero ) e di conseguenza ridimensionato drasticamente i livelli occupazionali.
Pomigliano guida lo sterminio occupazionale e di deindustrializzazione ( vendita di interi capannoni ) condotto da Stellantis, oggi è  fermo, solo per il momento, a circa 3700 addetti, ancora e da anni, in regime di ammortizzatori sociali, diretta conseguenza di  Piani Industriali fasulli, di cui ormai si è perso il conto e che tutti però risultano accomunati dagli indelebili segni  dei danni arrecati al tessuto sociale e lavorativo.
In questo quadro per niente rassicurante, nella confusione delle insalate dei modelli auto hybrid, full hybrid e fallimento di quelle elettriche,  i soliti speculatori e manipolatori in mala fede, sindacali, politici collegati, governo ed azienda,  si posizionano agli AMBITI TAVOLI  di crisi Industriali, caratterizzati da quarantennali convocazioni che si rivelano poi  ininfluenti per la ripresa produttiva ed occupazionale, anzi dannosi. Al prossimo in programma il 30 gennaio al Mimit , sulla crisi dell’industria automobilistica - Stellantis -, i bravi manipolatori daranno vita ad  uno scenografico presidio di lavoratori ad uso mediatico e  paradossalmente li faranno anche tifare per  i loro carnefici.
Se  a conti fatti, ad oggi, quello che viviamo sulla nostra pelle da lavoratori rappresenta il risultato che questo sistema – dei TAVOLI mossi in giro per l’Italia - porta a chi lavora in Stellantis ed aziende collegate, allora è incontrovertibile che tutti gli attori della perenne sceneggiata dei Piani Industriali non hanno mai impedito il declino dei diritti dei lavoratori, anzi li hanno volutamente svenduti se non annullati, per dare così, mano libera alla spietata libertà d’ impresa.
Ma vogliamo ancora credere che il 30 gennaio a Roma i presenti al tavolo tutelino e salvaguardino gli interessi dei lavoratori nei progetti Stellantis ?
L’osannato Piano Italia di Stellantis è stato già consegnato ad Istituzioni e sindacati nel dicembre 2024, che lo hanno ben chiuso nei cassetti, di cui,  gravemente, non vi è testo integrale da poter consultare, ma solo comunicati stampa di facciata che annunciano vaghe previsioni produttive per i siti Italiani, orientate verso il 2030,-   proclami  di investimenti - , nomine di nuovi dirigenti responsabili di settori ed aree, fedeli al nuovo Amministratore Delegato  Antonio Filosa e pronti ad obbedirlo cecamente nel chiudere e, delocalizzare interi settori produttivi, ridurre organici e garantire enormi profitti per loro e agli azionisti.
Lo stesso Amministratore Delegato Antonio Filosa sposta di volta in volta le date di presentazione di nuove strategie per l’ ennesimo Piano Industriale, forse, da annunciarlo a metà 2026, addirittura, chiede aiuto a sindacati governo ed Europa e nel frattempo al salone dell’auto a Detroit, dichiara di divertirsi un mondo…
 Al vertice del sistema generale degli ammortizzatori sociali, dove si concedono gli stessi alle aziende,  legandoli tra l’altro a fantomatici Piani Industriali di riorganizzazione o ristrutturazione, ( vedi Stellantis capofila )  si favorisce mascheratamente una libertà d’impresa senza freni, appoggiata esplicitamente o meno da politica, sindacati e Istituzioni ed in contemporanea viene congegnato materialmente l’attacco ai diritti dei lavoratori, proprio ai TAVOLI… dove continuano a prenderli in giro.
Ai vertici Istituzionali, si stabiliscono le linee guida di ulteriori  strette ai diritti dei lavoratori, le manovre si spostano poi con la stessa sostanza nei siti produttivi locali: a Pomigliano, da anni si lavora in regime di ammortizzatori sociali e l’ ultimo concesso ed in corso è un CDS difensivo ( PER ESUBERI… e c’è chi si diverte un mondo ) e dove negli ultimi 4 mesi del 2025 e dall’inizio del 2026 ad oggi si è riscontrato un utilizzo distorto dello stesso da parte di Stellantis, fatto funzionare al solo scopo di aumento dei ritmi di fatica  nei pochi giorni di lavoro,  discriminare nelle modalità di convocazione a lavoro, recuperi efficienza a scapito anche della sicurezza sui luoghi di lavoro e di portare avanti il più grave attacco ai lavoratori disabili – rcl – anche con la costruzione di reparti ghetto.
E’ evidente e sappiamo che noi abbiamo poco da divertirci, tanto da lottare e nell’assemblea del 30 gennaio, partiremo dal basso della forza lavoro, con iniziative ufficial di impugnativa e richiesta di revoca delle molteplici violazioni di legge messe in atto dall’Azienda, per la tutela  dei lavoratori con  - disabilità - rcl - sopraggiunte in continuità del rapporto di lavoro.
 Inoltre, ci sarà un’analisi oggettiva di critica ai recenti  verbali di concessione del contratto di solidarietà a Pomigliano, mettendo a nudo gli  artati meccanismi riportati in essi e sottoscritti dai sindacati presenti in fabbrica, che  rendono difficile per i lavoratori difendersi dalla modalità di azione Aziendale mirata all’azzeramento dei diritti.
Il profilo del crescendo di iniziative a tutela dei lavoratori disabili – rcl - sarà anche argomentato dagli avvocati Antonio  ed  Enrico Romano, che spiegheranno inoltre le trappole insite nei verbali di concessione delle cassa integrazione CDS per l’intera forza lavoro di Pomigliano.
Ma quali Tavoli e Piani Industriali, qui bisogna rompere questi schemi studiati per togliere diritti e democrazia a chi lavora. 
 Slai cobas si schiera con le vere ragioni ed  esigenze dei lavoratori ed insieme a loro vogliamo iniziare a lottare contro questo declino sociale e lavorativo che ci viene imposto con menzogna, ricatto ed inganno.                                                                                                                          Slai cobas Coordinamento provinciale di Napoli in Stellantis Pomigliano e terziarizzate