NORME LEGGI SENTENZE

Pubblico impiego Limiti all'utilizzo di internet e posta elettronica

E' fatto divieto di uso privato delle attrezzature e degli strumenti messi a disposizione dalle pubbliche amministrazioni.

Nel controllo i datori di lavoro (nel caso, i dirigenti) devono adottare le misure necessarie e garantire la sicurezza, la disponibilità e l’integrità dei servizi informativi.

Il dipendente è tenuto non solo ad evitare l’uso improprio delle attrezzature di cui dispone ma altresì ad impedire l'uso indebito da parte di altri.

Le Amministrazioni dovranno dotarsi di software idonei ad impedire l'accesso a siti internet aventi contenuti e/o finalità vietati dalla legge. Inoltre, l'Amministrazione potrà adottare una o più delle misure riportate di seguito:

- individuazione di categorie di siti considerati correlati o meno con la prestazione lavorativa;

- configurazione di sistemi o utilizzo di filtri che prevengano determinate operazioni - reputate inconferenti con l'attività lavorativa - quali l'upload o l'accesso a determinati siti (inseriti in una sorta di black list-) e/o il download di file o software aventi particolari caratteristiche (dimensionali o di tipologia di dato);

- trattamento di dati in forma anonima o tale da precludere l'immediata identificazione di utenti mediante loro opportune aggregazioni (ad es., con riguardo ai file di log riferiti al traffico web, su base collettiva o per gruppi sufficientemente ampi di lavoratori);

- eventuale conservazione nel tempo dei dati strettamente limitata al perseguimento di finalità organizzative, produttive e di sicurezza.

L'utilizzo di internet per svolgere attività che non rientrano tra i compiti istituzionali potrebbe essere consentito ai dipendenti per assolvere incombenze amministrative e burocratiche senza allontanarsi dal luogo di lavoro.

Per la posta elettronica la direttiva, al fine di contemperare le esigenze di corretto svolgimento della vita lavorativa e di prevenzione di inutili intrusioni nella sfera personale dei lavoratori e di violazioni della segretezza della corrispondenza, ritiene opportuno che le Amministrazioni esplicitino regole e strumenti per l'utilizzo.

(Direttiva Dipartimento funzione pubblica 06/05/2009, n. 2)