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Trasformazione di contratto di lavoro a tempo pieno indeterminato in contratto a chiamata: ammissibilità

Domanda
E' possibile la trasformazione di un contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato in un contratto a chiamata? E se fosse il dipendente a richiederlo?

Risposta

L'ipotesi della trasformazione di un contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato in un contratto a chiamata, data la peculiarità della fattispecie, non è esplicitamente contemplata dalla legge.
E' bene precisare che il contratto di lavoro a chiamata è caratterizzato da uno schema contrattuale atipico. La prestazione lavorativa è alquanto particolare in quanto alterna lo svolgimento dell'attività lavorativa vera e propria, prestata dal lavoratore, allo stare a disposizione del datore di lavoro da parte del lavoratore stesso, in attesa della chiamata.
Risulta altresì doveroso sottolineare che un vero rapporto di lavoro, con tutto ciò che ne consegue (retribuzione, tutele ecc.) esiste solo ed esclusivamente quando il lavoratore è effettivamente adibito alla prestazione lavorativa. Quanto detto sopra è certamente sufficiente a dimostrare come il contratto di lavoro intermittente, rispetto al contratto a tempo indeterminato full-time, offra al lavoratore una condizione senza dubbio deteriore, ancorché il dipendente sia consenziente a tale passaggio.
In riferimento al caso presentato nel quesito, si consiglia pertanto di affrontare la «trasformazione» da un tipo contrattuale all'altro, attraverso due differenti e successive fasi. Si ritiene maggiormente prudente risolvere dapprima e consensualmente il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, in essere tra le parti, in sede protetta, in modo da rendere tale transazione generale e novativa inoppugnabile da parte del lavoratore e stipulare quindi, contestualmente, un nuovo contratto di lavoro intermittente con il lavoratore stesso.