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Sconti IRPEF, le risposte delle Entrate


Tutte le istruzioni e le condizioni per fruire delle agevolazioni IRPEF: con la circolare n. 21/E del 23 aprile scorso, l'Agenzia delle Entrate risponde alle domande dei contribuenti su deduzioni, detrazioni e crediti d'imposta.
 

Bonus energia
La detrazione IRPEF del 55% vale anche per il rinnovo del portone d’ingresso: anche la sostituzione di portoni d’ingresso rientra, quindi, tra le spese agevolate per il risparmio energetico, a condizione però che rispetti i parametri tecnici stabiliti.

 

Bonus arredi
La detrazione IRPEF del 20% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici prende il via coi lavori edilizi, non con le spese: per ottenere lo sconto, infatti, basta che l’acquisto dei beni agevolabili sia successivo alla data d’inizio dei lavori edilizi, indicata nella comunicazione inviata al Centro operativo di Pescara, non rileva che il contribuente li abbia comprati prima di aver iniziato a pagare le spese di ristrutturazione dell’abitazione.
Il bonus arredi, inoltre, “resiste” anche se il contribuente vende la casa ristrutturata: lo sconto deve essere ripartito in 5 quote annuali di pari importo e il contribuente può continuare a beneficiare delle quote ancora non utilizzate, anche se decide di vendere la casa ristrutturata prima della fine del periodo per fruire del bonus.
La detrazione del 20%, infine, si può calcolare tenendo conto anche delle spese di trasporto e montaggio dei mobili e degli elettrodomestici, purché i pagamenti siano stati effettuati tramite bonifico bancario o postale.

Detrazione per l'acquisto di medicinali omeopatici
La detrazione del 19% sulle spese sostenute per acquistare medicinali omeopatici vale anche se sullo scontrino non è riportato il numero di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC), purché sia indicato il numero di codice identificativo della qualità del farmaco, rilevabile con lettura ottica.
Con riferimento all’anno d’imposta 2009, le spese sanitarie possono essere ammesse in detrazione dall’imposta o in deduzione dal reddito quando la certificazione rilasciata dalle farmacie sia costituita:

  • da scontrini fiscali che indicano i nomi commerciali dei farmaci acquistati
  • (oppure) da scontrini in cui è ià riportato il numero identificativo con la decodifica della qualità del prodotto omeopatico.

Detrazione degli interessi pagati per il mutuo
Mutuo prima casa agevolato anche se cambia l’intestazione e passa da un coniuge a entrambi: è possibile godere della detrazione sugli interessi passivi pagati per l’acquisto dell’abitazione principale anche se il contratto di mutuo (dapprima intestato a un solo coniuge) viene sostituito con uno cointestato a entrambi.
Inoltre, il diritto alla detrazione degli interessi pagati per il mutuo vale anche se il contribuente, per motivi di lavoro, sposta la sua dimora abituale non proprio nel Comune in cui si trova la sede di lavoro, ma in uno limitrofo. Per beneficiare dell’agevolazione basta che il cambio di residenza sia oggettivamente attribuibile all’attuale esigenza lavorativa del contribuente, a prescindere dal fatto che la nuova dimora si trovi nello stesso Comune in cui lavora.

(Circolare Agenzia delle Entrate 23/04/2010, n. 21/E)