NOTIZIE SLAI COBAS

Termoli Congresso Provinciale di Cb SLA-Cobas



Lavoro, diritti e capitale. I temi del congresso Slai-Cobas
Termoli. Sostegno ai cassaintegrati e l’invito alla lotta sul territorio senza soluzione di continuità per garantire ai lavoratori i propri diritti. E’ quanto emerso dal congresso provinciale dello Slai Cobas svoltosi nella mattinata di oggi 28 febbraio nella sede di via Sturzo a Termoli. Si è parlato di dipendenti Fiat e non solo, citando anche l’esempio dei metalmeccanici di Pomigliano d’Arco, che in questi giorni hanno manifestato la propria situazione di difficoltà. «Denunciamo la continua repressione verso i nostri compagni - ha detto in apertura Andrea Di Paolo, rsu alla Fiat Powertrain di Termoli - Oggi siamo in una situazione nella quale mentre il settore cambi è in cassa integrazione, chi lavora ai mototi è sottoposto a straordinari. Questa è una presa in giro». Sulla stessa lunghezza d’onda il coordinatore provinciale Giovanni Sappracone, secondo il quale «la situazione di Pomigliano è la stessa degli sabilimenti di Termoli». Anche la coordinatrice nazionale Mara Malatesta, reduce dalla manifestazione degli operai campani, ha battuto su questo tasto, rimarcando che «altri sindacati sono stati fortestemente contestati a Pomigliano. Solo lo Slai ha denunciato che 316 lavoratori sono stati confinati a Nola solo perchè più combattivi. Si stanno cancellando i diritti dei lavoratori». Fra gli intervenuti, anche l’indomabile Stefano Musacchio secondo il quale «l’azienda ha come unico obiettivo il profitto e ha fatto perdere diginità ai lavoratori» e il giovane Michele Paglialonga che ha testimoniato la propria vicenda di lavoratore licenziato nonostante un contratto firmato, plaudendo allo Slai Cobas «unico sindacato che mi ha dato sostegno».