NOTIZIE SLAI COBAS

SLAI Cobas ITALTEL: 450 in tre anni ad interessi zero ( TAN: 1919 – TAEG: 1919 )

L’epilogo di mesi di terrore psicologico con le voci più disparate è, al fine, arrivato.
La gente è sgomenta tutti sono turbati e sembrano partecipare ma solo perché sono disorientati. Nessuno pensa di essere tra quei “colleghi che è doloroso salutare” , perché che diamine, toccherà al collega a fianco, no ? Quando la partita sarà finita, (perché questa si apre oggì, una partita in cui i presunti contendenti, il Sindacato e l’Azienda, hanno un loro ruolo, un copione da seguire in uno pseudo-scontro in cui nessuno dei due perde veramente a parte chi rimarrà col cerino in mano e verrà messo alla porta), gli esuberi saranno soli, come lo sono stati nel 2002 e nel 2004, come lo sono stati all’Alfa Romeo e ovunque ci sia qualcuno da rottamare non prima di “…avere condiviso anni e anni di lavoro..”
Certo sarebbe stato necessario auto-organizzarsi e farsi trovare pronti, e non invece in una situazione di estrema debolezza, come ora (come sempre, suvvia).
Ci sono stati tre anni di tempo per farlo ma nessuno si è sentito toccato.
Non ha fatto nulla la Commissione Strategie varata durante la gestione Righetti, ente bilaterale in-utile come lo sono tutti gli enti bilaterali varati da Padroni e Sindacati, perché il Sindacato riconosciuto non può (e certo non vuole sennò che lo riconoscono a fare), neppure dare una indicazione sulle strategie, un esempio su tutte lo smontaggio pezzo dopo pezzo della Ricerca e dei prodotti proprietari.
I mugugni si sprecano neh. Ma in concreto che avete fatto  ?......Nulla.
Non ha fatto nulla la Rsu, in cui nonostante la presenza di tanti giovani che dovrebbero preoccuparsi del loro futuro (contenti loro), mai si è palesata una nota di colore un pensiero sfumato, in punta di piedi davanti alla cortina, ai guardiani del mandato.
La strategia che utilizzeranno per la partita è quella classica, ultracollaudata, utilizzata anche da Confindustria , la formula che ci ha ridotto in mutande negli ultimi 20 anni.
Si spara alto per ottenere un “minimo”, per continuare a corrodere ad erodere, orari di vita, diritti e salario e aumentare i profitti per gli azionisti, i veri bisognosi.
Il Sindacato porta a casa la riduzione del numero degli espulsi e in un colpo solo aumenta le iscrizioni e con scioperi radiocomandati e proposte in cui veramente non crede come per esempio i Contratti di Solidarietà, (i CDS per non essere propaganda non sono oggetto di trattativa con i sordi, ma se ci si crede veramente, semmai si impongono), ridà lustro alla sua immagine appannata da anni di immobilismo e riabilita la propria posta sullo scacchiere, la rappresentatività.
Ma la riduzione del numero di esuberi è veramente un’operazione di giustizia o non rappresenta invece il nocciolo vero delle richieste aziendali ?
Per noi, anche quando eravamo nella Fiom, ridurre il numero degli espulsi rappresenta niente di meno che l’essenza contrattata della rappresaglia.
Siamo sinceramente stufi (finalmente una buona notizia per i tantissimi che sono stanchi di leggere i nostri umili volantini), dopo tre anni sostanzialmente inutili per dare un’alternativa sindacale a chi lavora in Italtel, di scrivere nel deserto.
Ora la lotta si sposta in altri ambiti, dovremmo difendere chi ha creduto in un’altra direzione delle lotte e della resistenza (non fine a fare casino come dicono di noi, ma perché ci serve il pane), dalla rappresaglia politica e dalla fame dell’elemosina di Stato.
Le maldicenze e la fama che ci hanno rappresentato spesso tra i lavoratori in questi anni (i fascisti, i brigatisti i casinisti, i venduti pagati dall’Azienda, etcetera) sono stati più forti di qualsiasi umana spiegazione, perché questa è la scorciatoia più comoda, facile.

Oggi 27 Marzo ore 14,45 – 17 in concomitanza con lo sciopero dichiarato dai Sindacati di Stato presidio dell’ingresso DA-Villa Sperlari lato Reiss Romoli di fronte al Centro Sportivo.