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SLAI COBAS CHIETI - RSU RLS PILKINGTON: "SIAMO STANCHI DI CHI FA SOLO POPULISMO E DEMAGOGIA!"

Così concludeva il comunicato della “RSU”del 24 giugno 2009, ai danni dello SLAI COBAS

Lo sciopero “politico”di 4 ore, indetto dalla RSU di CGIL-CISL e UIL, altro non è che il frutto della scarsa credibilità che i lavoratori hanno espresso, nei loro confronti, per l’ennesima volta nelle ultime assemblee retribuite.

Con quel comunicato volevano, da una parte, sminuire ancora una volta, il comportamento dello SLAI COBAS sulla questione delle due settimane di ferie estive, più una a rotazione come prevede l’accordo quadro, e dall’altra, con una furbastra manovra, garantire le tre settimane a tutti i lavoratori e riconquistare la loro fiducia, soprattutto dopo essere stata bacchettata anche dall’Azienda, per lo sciopero proclamato a distanza di soli 14 giorni da quello indetto dallo SLAICOBAS. Sciopero, quest’ultimo che ha riguardato  questioni importantissime come sicurezza e ambiente in tutto lo stabilimento Pilkington e CRS di San Salvo, e a cui ha fatto seguito un esposto al S.P.S.A.L. (Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro - che in questi giorni sta effettuando verifiche a tappeto in tutta la Pilkington di San Salvo) e per conoscenza all’I.S.P.E.S.L. di Roma (Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro).

Vogliamo puntualizzare che mai nessuna sigla sindacale o delegato ha mai osato  fare tanto per i lavoratori.

I dubbi di poter garantire le tre settimane consecutive a tutti i lavoratori coinvolti sugli impianti, sono emersi dopo che il delegato dello SLAI-COBAS, ha costatato di persona che, se pur aumentando l’assetto di marcia degli impianti, il materiale delle prime lavorazioni non avrebbe garantito una sufficiente alimentazione di tutti i forni e di conseguenza c’era da aspettarsi un successivo adeguamento del programma di fermata estiva.

La conferma di tutto ciò è avvenuta con la convocazione, da parte Aziendale, della RSU, per confermare quanto già sospettato.  Nell’incontro l’Azienda ha ribadito le stesse richieste di un mese fa, ma con un’ulteriore novità, e cioè quella di incentivare, con la somma netta di € 150,00,  chi rinunciasse  alla 1°settimana di ferie su base  volontaria.

In merito alla “conquista sindacale confederale” delle 3 settimane ottenute nell’incontro del 23 giugno 2009, e dopo  il verbale stilato il 16 Luglio 2009, si assiste  all’ennesima beffa ai danni di tutti coloro che  hanno aderito alle 4 ore di sciopero. Infatti, la triplice, pur  confermando la validità del programma, lascia libera scelta ai lavoratori di valutare la proposta Aziendale. Alla luce di tutto ciò, vogliamo ricordare agli addetti ai lavori che, nell’estate del 2002, la Pilkington di San Salvo si trovava nella medesima situazione attuale, solo che allora per non far ricorso a una  massiccia assunzione di lavoratori interinali che, a detta dell’Azienda, avrebbe “rischiato di non cogliere gli obiettivi di qualità ed efficienza richiesti dal cliente” stipularono l’accordo datato 11/06/2002, con il quale assicurarono ai lavoratori un’indennità  di disagio (per il mancato godimento della terza settimana ad agosto), una cifra pari a 220 € lordi senza nessuna ora di sciopero. Sicuramente questo evidenzia una più seria politica di concertazione tra la RSU di allora e la Direzione Aziendale dell’epoca, oltre che un maggior profitto per i lavoratori.

Vogliamo comunque chiarire a tutti i lavoratori e non solo a loro, che lo SLAI-COBAS è dell’opinione che le ferie sono un irrinunciabile diritto che nessuna sigla sindacale ha il potere di SVENDERE.

Noi dello SLAI COBAS, sappiamo benissimo quando oggi si parla di concertazione cosa intendono dire….

INFATTI, l’ASSUNZIONE DI 100 INTERINALI (addirittura 200 da fonte Aziendale) E’FRUTTO DI UNA POLITICA DELLA CONCERTAZIONE, TRA AZIENDA, LAVORATORI E SINDACATI, CHE AGLI OCCHI DI TUTTI SFOCIA IN UN CHIARO CLIENTELISMO CHE IN QUESTA SOCIETA’ PROSPERA DA OLTRE 14 ANNI.

Infatti, dette assunzioni sono sempre riservate a una ristretta cerchia di amici e parenti…. (anche di delegati sindacali), BEFFANDO COSI’ ANCORA UNA VOLTA I LAVORATORI IN APPRENDISTATO E CTD, deportati con accordo sindacale a Primo e Bravo, senza poi vedersi regolarizzare il contratto. Tra l’altro, a tutt’oggi, questi lavoratori non si sono ancora visti retribuire, una delle tre mensilità previste dall’ accordo siglato tra Azienda, Segreterie territoriali e RSU per il disagio subito. Ci sono poi quei lavoratori “ribelli per qualcuno” che, non firmando il trasferimento in altri stabilimenti, si trovano in balia tra i vari impianti.

A chi ci chiedeva dove era lo SLAI-COBAS durante il periodo in cui si è dovuta gestire la C.I.G.O., la MOBILITA’ e i TRASFERIMENTI, RISPONDIAMO CHE LO SLAI-COBAS NON SI SPORCA LE MANI PER GESTIRE CERTE INFAMI SITUAZIONI, VISTO CHE NOI SIAMO UN SINDACATO AL SOLO SERVIZIO DEI LAVORATORI E NON DEL PADRONE, COME PURTROPPO FANNO ALTRI CHE FAREBBERO MEGLIO A TACERE.

Vasto, 27 luglio 2009

SLAI Cobas
COORD.TO PROV.LE DI CHIETI
RSU-RLSSA PILKINGTON