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SLAI Cobas Chieti e RSU PILKINGTON: "GLI INFORTUNI NON VANNO IN FERIE…..MAI"

La questione Ambiente e Sicurezza  nello stabilimento Pilkington e CRS di San Salvo, sono da sempre  il punto centrale del RLSSA dello SLAI COBAS. Nonostante i duri  provvedimenti sulla sicurezza, adottati nei confronti di questa società dagli enti preposti e solo grazie alle segnalazioni del delegato dello SLAI-COBAS,  quest’inarrestabile fenomeno continua a mietere infortuni sul lavoro.
Come Coordinatore Provinciale di Chieti, RSU-RLSSA dello SLAI COBAS, non posso far altro che continuare a registrare, ancora una volta e “senza essere informato da chi di dovere”, il verificarsi di spiacevoli infortuni proprio nella prima settimana di agosto, quella in cui dovevamo stare tutti in ferie.  
Mentre lo SLAI-COBAS, nel comunicato del 27 luglio 2009,  contestava duramente la proposta aziendale di incentivare, con  150,00 € netti, chi rinunciava alla terza settimana di ferie ad agosto, la RSU di CGIL, CISL E UIL, dopo uno sciopero di 4 ore proclamato proprio per rivendicare le 3 settimane consecutive, accettava la proposta aziendale firmando l’accordo del 16/07/2009, senza minimamente preoccuparsi del fatto che, proprio in quel periodo, le condizioni del micro clima all’interno di tutto lo stabilimento, sommato  allo stress psico-fisico accumulato durante tutto l’anno, avrebbe fatto aumentare considerevolmente le probabilità di infortunio, come purtroppo è accaduto.
Infatti, nella sola giornata del 4 agosto (tra l’altro in un articolo pubblicato proprio quel giorno sulla rete aziendale, si parlava dell’importanza di riattivare la giornata dedicata alla sicurezza) si sono verificati 3 gravi infortuni.
Ormai tutti sanno che, il numero di interinali assunti “per far fronte alle richieste di mercato” sono in gran parte parenti di dipendenti e sindacalisti confederali, ma non tutti sanno che gran parte degli oltre 200 di loro sono stati collocati senza il prescritto giudizio di idoneità da parte del medico competente, addirittura in reparti dove vige l’obbligo di  sorveglianza sanitaria, una superficialità questa che la dice lunga sulle responsabilità e sui criteri di sicurezza che questa Società adotta.
Per trovare riscontro a tutto ciò è sufficiente chiedere ai colleghi interinali che, quasi al termine del loro contratto, si trovano a dover fare quello che era previsto prima di iniziare l’attività lavorativa in certi reparti.
La lista degli infortuni cresce giorno per giorno, ma la Società dichiara  zero infortuni a giugno e luglio 2009.
Tutto ciò è stato possibile solo perché qualcuno ha deciso di scendere a compromessi con la Società, costringendo tra l’altro il lavoratore ad accettare giornate retribuite pur di non denunciare l’infortunio, facendogli addirittura credere che così facendo eviterebbe eventuali sanzioni disciplinari. Questo qualcuno però non ha fatto bene i conti, perché lo SLAI-COBAS non tollererà più comportamenti irresponsabili da parte di chi dovrebbe tutelare l’integrità e i diritti di tutti i lavoratori.
Non basta buttare bidoni di vernice per rendere più accogliente lo stabilimento, soprattutto  per l’imminente visita, a settembre, del Presidente Pilkington Automotive mondiale Mike Fallon, quando poi sugli impianti si verificano principi d’incendio, (negli ultimi mesi, in più occasioni, i lavoratori hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco) e dove lo spettro del rogo del 27 gennaio 2007 è ancora vivo nelle menti di chi lo ha vissuto. Basta un nulla, ed è panico incendio, oppure  un banale temporale e lo stabilimento si trasforma in una laguna, lasciando i lavoratori in luoghi più simili a risaie che a vetrerie.    
Lo SLAI COBAS ribadisce ancora una volta che farà dura battaglia contro  questa politica scellerata di  chi mette in primo piano, per fare sicurezza, solo ed esclusivamente  guanti ed  occhiali, incuranti però degli innumerevoli infortuni che non vengono segnalati neppure all’INAIL, al fine di evitare aumenti del premio assicurativo.
Cosa ancor più grave è che lo SLAI-COBAS è costretta, ancora una volta, a denunciare il mancato ruolo dei RLSSA confederali, forse perché a loro riesce meglio a scendere a compromessi con il PADRONE!!!!!

VERGOGNA !!!!
Vasto, 24 Agosto 2009

SLAI COBAS
Coord.re Prov.le di Cheti
RSU-RLSSA PILKINGTON