NOTIZIE SLAI COBAS

SLAI Cobas Pilkington: CGIL-CISL-UIL SONO COME I ‘PIFFERI DELLA MONTAGNA’ CHE ANDARONO PER SUONARE MA… FURONO SUONATI!

Hanno firmato l’ennesimo contratto bidone e  se qualcuno pensava che ‘stavolta’ avrebbero fatto qualcosa di buono per i lavoratori… “o ci fa… o lo è”!

E oggi, tutti quanti insieme – loro e l’azienda - sono tutti contenti, ad eccezione dei lavoratori che ancora una volta rimangono fregati.
Da 30 anni vediamo svanire nel nulla i diritti conquistati con dure lotte dai nostri padri e che alcuni ‘figli’ (quelli confederali) svendono al padrone per 30 denari. Va detto che possono farlo grazie anche a quei lavoratori ‘creduloni’ che li hanno votati e sono ancora loro iscritti: questi lavoratori sono come le sigarette e chi le fuma, nocivi per se e per gli altri. A loro (anche se sappiamo che sono legati a certi ‘carri sindacali’ da un sistema clientelare succubo di infiniti compromessi) va detto, con cortesia e fermezza, di smettere, perché fanno male a se stessi e a tutti gli altri!   

Collegare (come hanno fatto questi veri e propri cavalli di Troia sindacali) il premio di partecipazione a quello di presenza (malattia), con lo specchietto delle allodole dell’anticipo di 800 euro con le competenze di Settembre 2009 per un totale complessivo di euro1800,00 come risultato finale, significa tentare di ‘comprarsi’ i lavoratori con i loro stessi soldi (che gli spetterebbero già di diritto)! Ma questo all’azienda e ai suoi sindacati ancora non basta: vogliono dividere i lavoratori in modo che tutti, per ottenere il premio, diventano cani da guardia contro chi si ammala, e visto gli ambienti di lavoro e i ritmi, nonché le lacune in termini di sicurezza, con questo accordo l’azienda prende più piccioni con una sola e misera fava.

Ma le loro strategie non finiscono qua, infatti, le assemblee sono indette per il 5 ottobre e per solo 1 ora, al solo scopo di sondare, in questi 7 giorni, il polso dei lavoratori, ma soprattutto senza comunicare nessuna informazione specifica su cosa si dovrà approvare. C’è un’ipotesi di Piattaforma che i segretari territoriali e la RSU di CGIL, CISL e UIL hanno firmato nella notte del 28 settembre, il cui contenuto sarebbe stato legittimo esporre in bacheca, ma è Top Secret, oppure è stato firmato un accordo senza alcun parametro, dando modo successivamente alla Società di correggere il tiro a suo piacimento. Quello che loro faranno nell’assemblea del 5 ottobre è solo violenza psicologica nei confronti di tutti i lavoratori, i quali si troveranno a decidere semplicemente se prendere nella busta paga del 10 ottobre gli 800 €, senza però conoscere con quali criteri sarà erogato il saldo e soprattutto senza avere nessuna certezza se quest’accordo porterà nelle loro tasche una cifra maggiore di quella  erogata fin’ora.

Vogliamo ricordare che, nelle assemblee del 22 e 23 luglio 2008 i lavoratori, messi al corrente per la prima volta di quanto stava accadendo, si schierarono dalla parte dello SLAI COBAS e “stabilirono che su tutto, anche sui contratti di 2° livello dovevano essere informati, per discutere e poi decidere tenendo presente che la retribuzione deve garantire una vita dignitosa a loro e alla propria famiglia, senza elemosine per nessuno.” E, sempre in quelle assemblee, e con emerita faccia tosta, il segretario nazionale della CISL, Colombini, dichiarò che solo nel contratto di 2° livello i lavoratori avrebbero potuto rivendicare  e far valere le loro proposte! “Ma che fine ha fatto le richieste dei lavoratori su Premio Fedeltà, indennità mensa, ferie, incremento percentuale del Premio Speciale ecc.”(che fanno parte del salario ‘certo ed esigibile’  anche in caso di malattia, infortunio ecc.?)… Chi si è ‘mangiato’ le richieste e i salari dei lavoratori?

Pochi giorni fa i signori della triplice sindacale accusavano lo Slai Cobas di ‘fare populismo e demagogia”: infatti, per CGIL-CISL-UIL (che stanno dalla parte dei padroni e lo dimostrano oltre 30 anni di storia della concertazione sindacale) sono le richieste dei lavoratori ad essere ‘populistiche e demagogiche”.

A questo punto  la parola passa ai lavoratori!
 
SLAI COBAS   RSU-PILKINGTON
San Salvo, 5/10/2009