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ULTIMO COLPO ALLA 180 - SLAI COBAS SANITÀ DI LODI

Con la chiusura dell'R.S.A di Codogno, i padroni della sanità lodigiana: A.S.L.,CGIL,CISL E UIL e qualche altro sindacato, concordi con il Fatebenefratelli come rappresentante della sanità privata, hanno sancito la svendita e la chiusura dell'ultima struttura pubblica sul territorio lodigiano che poteva rappresentare il baluardo di quello che restava della 180: la legge che doveva rendere umane le ex strutture psichiatriche.

Il tentativo di  riconversione dell'ex succursale psichiatrica di Codogno, l'attuale R.S.A., in  una struttura per la cura e il recupero dei pazienti psichiatrici è sempre stato ostacolato nel tempo dalla regione in collaborazione con le varie direzioni dell'A.S.L.: dapprima abbandonando i lavori di ampliamento della struttura, dopo la spesa di un ingente quantità di denaro, e poi togliendo piano piano quelle figure professionali quali medici, psichiatri, educatori, infermieri professionali che servivano  alla cura e al  possibile recupero dei pazienti psichiatrici.

Ora l’A.S.L. e il Fatebenefratelli (la sanità privata) in accordo con sindacati confederali asserviti alla loro politica hanno deciso di privatizzare l'ultima struttura ancora sul territorio dedicata alla cura della malattia mentale. Cedendo l'utenza dell’R.S.A. di Codogno al Fatebenefratelli, questi signori  radunati a un tavolo come buoni amici a merenda, ora ci raccontano che l'R.S.A  rimarrà aperta per  accogliere gli anziani in lista di attesa nelle altre case di riposo presenti nel lodigiano e  assicurandoci che il personale pubblico resterà pubblico. Forse costoro credono che non sappiamo la fine che hanno fatto le R.S.A. comunali o le vecchie IPAB diventate fondazioni con la conseguente svendita  del personale.

CGIL, CISL E UIL “poverini” d'altronde si ritrovano anche un'altra gatta da pelare: gli esuberi di personale al Fatebenefratelli. Questi paladini della difesa dei diritti dei lavoratori  invece di organizzare i lavoratori del Fatebenefrateli  a difesa del loro posto di lavoro non hanno esitato a sacrificare 12 operatori dell'R.S.A. di Codogno dando così inizio a una guerra tra lavoratori sulle spalle dei più deboli, i precari e gli interinali dell'R.S.A. di Codogno, che perderanno il loro posto di lavoro.

LO SLAI COBAS CHIAMA I LAVORATORI DELLA SANITÀ A UNIRSI E A RIBELLARSI CHIEDENDO LA CONTINUITÀ DEL RAPPORTO DI LAVORO PER I 12 OPERATORI DELL'R.S.A. DI CODOGNO CHE VORREBBERO “LASCIARE A CASA”. INDICE QUINDI UN PRESIDIO A LODI IN PIAZZA S. FRANCESCO VENERDI 23 OTTOBRE 2009 DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 13.00

SLAI COBAS SANITÀ DI LODI

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