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Le truccatrici in sciopero: non vogliamo andar via

il Giornale

I dipendenti Mediaset che si occupano di sartoria, trucco e acconciatura hanno proclamato uno sciopero il 10 e 11 gennaio con diverse modalità. I lavoratori protestano perché da febbraio saranno ceduti a un’altra azienda: in sostanza non saranno più alle dirette dipendenze di Cologno, ma di una società esterna. Coinvolti sono 56 addetti di cui 26 a Cologno Monzese, 4 a Milano due e 26 a Roma. Videotime intende procedere alla cessione del ramo d’azienda poiché non considera i servizi di sartoria, trucco e acconciatura «attività caratteristica del processo produttivo televisivo». Di contro, i sindacati di categoria ribadiscono la loro contrarietà a ipotesi di esternalizzazione che riguardino attività o reparti del Gruppo Mediaset. I lavoratori hanno anche scritto una lettera aperta a Silvio Berlusconi, a Fedele Confalonieri e a Piersilvio Berlusconi «Molte di noi - scrivono le truccatrici - hanno percorso tutte le tappe della storia Mediaset, lavorando dietro le quinte, ma sempre con grande orgoglio e impegno, alla crescita della azienda. Riteniamo che la strada della espulsione dalla azienda delle risorse umane, in favore di soluzioni fragili e precarie, sia sbagliata e controproducente. Siamo e vogliamo restare parte di Mediaset». La del Tg5 ha espresso solidarietà.