NOTIZIE SLAI COBAS

SLAI Cobas RSU-PILKINGTON - E’ ORA CHE PAGHINO I RESPONSABILI

Nella seconda parte del comunicato dell’11 gennaio 2010, il RSU dello  SLAI COBAS  evidenziava già lo scenario che si stava consumando all’interno dello stabilimento Pilkington di San Salvo; dalle commesse perse per i nuovi modelli di sviluppo e non solo, alla mancata rinnovata fiducia di importanti case auto di cui eravamo fornitori numero uno, agli sperperi di denaro con il rientro di consulenti ex dipendenti, che prima furono incentivati profumatamente per lasciare il loro posto e poi richiamati e pagati ancora una volta lautamente, per fare formazione e risolvere le problematiche creatosi dopo la loro uscita.

Da tutto ciò, erano facilmente prevedibili le possibili ricadute negative sul sito di San Salvo.

In questi giorni si è scritto e pubblicato di tutto sulla Pilkington. Quelle che erano le nostre perplessità e che ironicamente avevamo chiamato veggenze nel comunicato precedente, viene oggi confermato dalla GCIL con un comunicato stampa, tanto che, tutto il mondo politico si è mobilitato sulle probabili ed eventuali ricadute su tutto il comprensorio.

L’addetto stampa della Pilkington, dipendente polivalente con funzioni di segretario Confaziendale, ha respinto al mittente ogni previsione azzardata, affermando che il budget 2010/2011 non è ancora pronto e che certe notizie creano solo un’inutile allarmismo.

Siamo sicuramente di fronte ad uno squallido e vergognoso tentativo di spalleggiamento           padronale; “è da due settimane che si conoscono le previsione e i contenuti del nuovo badget ” e lo scenario non è cosi rassicurante come si vuol far credere, manca solo il coraggio di dire ai  lavoratori, - che di sacrifici ne hanno fatto tanti -, la realtà dei fatti.

Ancor più vergognoso è che la dirigenza aziendale, a prescindere dai fatti accaduti, non ha ancora convocato tutta la RSU e né ha presentato ufficialmente il nuovo budget, anche se, pare siano in molti a conoscere già i contenuti.

Sarebbe doveroso da parte della Pilkington smentire tutte queste illazioni, se solo di questo si trattasse, con un comunicato ufficiale, come fece il 9 settembre 2009 in occasione delle voci che davano per certo l’acquisizione dell’intero pacchetto azionario della Flovetro.

Purtroppo tutto questo non si è ancora verificato  e questa volta a preoccuparci è il SILENZIO AZIENDALE.

Alla luce di quanto  esposto, lo SLAI COBAS chiede con la - massima urgenza - un incontro tra tutta la RSU e i vertici Pilkington, affinché sia fatta piena luce su questa situazione.

Questo contesto che si è venuto a creare non è certo per colpa dei lavoratori, ma se ciò deve portare a tagli occupazionali è giusto che il Consiglio d’Amministrazione lo faccia immediatamente cominciando dai rami secchi di alcuni dirigenti  e dei loro cari compari consulenti.

Questa volta nessun lavoratore deve essere toccato, siano essi interinali che in CTD o in apprendistato.

A fronte di tutto ciò lo SLAI COBAS proclama lo stato d’agitazione e si riserva di intraprendere iniziative atte a contrastare le deficienze  fin ora portate avanti da questa dirigenza.

In questo momento l’unità di tutti i lavoratori gioca un ruolo fondamentale a prescindere dal colore da cui siamo rappresentati.  

San Salvo 25 gennaio 2010

SLAI COBAS

Coord.re prov.le di Chieti

RSU-PILKINGTON