NOTIZIE SLAI COBAS

SLAI Cobas, lunedì l’incontro decisivo tra “Ecopolis” e AMIU

“Ecopolis”, lunedì l’incontro decisivo tra sindacati e Amiu

24.02.2007

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I lavoratori di “Ecopolis”, la ditta che fino allo scorso dicembre si è occupata di raccolta differenziata, non mollano. Senza lavoro dall’inizio dell’anno, i 44 ex dipendenti della ditta chiedono di essere assunti dall’Amiu, l’azienda municipalizzata cui è passata la gestione dei rifiuti recuperabili. Ieri, lavoratori e rappresentanti sindacali si sono ritrovati davanti al palazzo della Prefettura. Alle istituzioni, chiedono la mobilità «in deroga fino alla ricollocazione». Intanto è stato già fissato per lunedì 26, alle 12.30, l’incontro i dirigenti Amiu e lo Slai Cobas, sindacato più rappresentativo all’interno del gruppo di ex-dipendenti “Ecopolis”, per un accordo che porti nel più breve tempo possibile alla riassunzione dei 44 lavoratori. «La lotta intrapresa in queste settimae - fa sapere Slai Cobas - va ora a un tavolo decisivo in cui misurare i risultati e le possibilità di accordo. Proprio in questo momento l’Amiu cerca, con una ennesima manovra, di rompere la lotta e penalizzare i lavoratori e lo fa con la complicità del sindacato di comodo da tempo esistente all’interno dell’azienda». Slai Cobas fa riferimento all’esponente di una delle organizzazioni confederali dei lavoratori. Lo scontro tra “l’ala dura” e quella più moderata dei sindacati è in atto da tempo. Slai Cobas accusa la Cisl di essere troppo condiscendente verso le esigenze dell’azienda e minaccia, in caso di mancato accordo per il reintegro, «l’occupazione della sede Amiu e la richiesta di intervento della Procura della Repubblica e della Prefettura». Per scongiurare la rottura, Slai Cobas propone un’intesa in tre punti: 1) Assunzioni di 25 lavoratori a 5 ore, entro fine ottobre 2007; 2) Altre 10 assunzioni nello stesso periodo marzo/novembre, concordate in un tavolo concertativo sulla raccolta differenziata, da realizzarsi entro marzo in Prefettura; 3) Assunzioni restanti da realizzarsi nei primi tre mesi del 2008.

Francesco Quitadamo