NOTIZIE SLAI COBAS

SLAI COBAS Cremona: Delegato sindacale - 11° procedimento penale, 11esima assoluzione

Ennesimo 11° procedimento penale contro un delegato sindacale SLAI Cobas e 11esima assoluzione "piena" perchè il fatto non sussiste. Il delegato ha ancora altri due procedimenti penali pendenti, ma continua a resistere. Vi alleghiamo le notizie stampa sui quotidiani di oggi.

 

SLAI COBAS CREMONA

Inoltre il delegato sindacale insieme ad un'altro lavoratore (anch'esso delegato SLAI COBAS) degli uffici giudiziari di Crema, erano stati spostati presso altro ufficio diverso da quello di assegnazione del dirigente sindacale (RSU).
Lo SLAI COBAS ha costretto l'amministrazione giudiziaria a retrocedere e sono rientrati nell'ufficio di assegnazione tornando nel pieno delle funzioni di delegati sindacali RSU ed RLS

 


Quotidiano "La Provincia di Crema" - martedì 27 febbraio 2007

 

Giustizia. Per i fatti del primo maggio 2005

 

Né minacce, né percosse

Assolto Fulvio Di Giorgio

 

Assolto. Il verdetto è stato pronunciato poco prima delle 14 di ieri dal giudice Silvia Varotto. Fulvio Di Giorgio, 39 anni, non è colpevole dei reati di minaccia, percosse e porto di oggetto atto ad offendere. I fatti contestati risalgono al primo maggio del 2005 e a trascinare nel registro degli indagati il nome dell’uomo è stato l’esposto presentato da un giovane cremasco. Quest’ultimo, all’epoca esponente del movimento politico Forza Nuova, spiegò di essere stato colpito a un braccio con l’asta della bandiera rossa con cui Di Giorgio aveva seguito il corteo della festa dei lavoratori. Di qui l’inchiesta e il rinvio a giudizio del trentanovenne. Ma né il querelante né la sua compagna, presente all’accaduto, si sono presentati in aula di giustizia per confermare i fatti. Sembra che sui siano trasferiti all’estero. E i due poliziotti intervenuti sulla scena del diverbio hanno assicurato in aula di non aver assistito alla presunta parte “cruenta” dell’episodio. Così lo stesso pubblico ministero, il viceprocuratore Andrea Boschiroli, ha concluso la sua requisitoria con la richiesta di assoluzione. << Ritengo che sia il giusto esito di quanto emerso nel dibattimento >>, ha commentato nel pomeriggio l’avvocato bresciano Sergio Pezzucchi, difensore di Fulvio di Giorgio.

 


 

Quotidiano "La Cronaca di Crema" - martedì 27 febbraio 2007

 

In aula un episodio del 1° maggio 2005, quando a contatto vennero esponenti di estrema destra e sinistra

 

Lo scontro fu solo verbale, viene assolto

 

Non è successo nulla e l’imputato va assolto. Anche perché alla parte per così dire offesa pare che il processo non interessi un gran che, vista la sua perdurante assenza dall’aula.

Secondo quanto denunciato in un esposto e rivisitato ieri in dibattimento, il 1° maggio 2005 Marco Stella, esponente cremasco di Forza Nuova e la moglie vennero aggrediti da avversari politici in via Mazzini. In particolare l’accusa puntava il dito su Fulvio Di Giorgio.

Ieri in aula siamo arrivati alle conclusioni, dopo un primo rinvio del procedimento per mancanza di un test ritenuto cardine.

Secondo le testimonianze ascoltate, nessuno a visto nulla ed in effetti, tra i due contendenti non c’è stato altro che qualche scambio di battute, con in mezzo una grande bandiera rossa.

Nessun pugno, nessun calcio.

La presunta vittima da tempo è assente da Crema, al presunto colpevole non sono state addossate responsabilità.

Alla fine, sia il pm Andrea Boschiroli, sia l’avvocato della difesa, Sergio Pezzucchi, hanno chiesto al giudice Silvia Varotto di mandare assolto l’imputato, in quanto l fatto non sussiste.

E il giudice ha accolto la richiesta assolvendo Di Giorgio e chiudendo il caso.